Cestistica Ostuni: buona la prima contro Foggia nella semifinale playoff

Volantino Spazio Conad Mesagne

La Cestistica Ostuni supera, con inaspettata e imprevedibile facilità, la Diamond Foggia in gara 1 di semifinale playoff, e mette un prezioso mattoncino per il raggiungimento della finalissima. Gli arancioni di coach Vigilante, privi dello statunitense Johnathan Hudson (scelta tecnica), escono con le ossa rotte dal PalaGentile, sconfitti 68-40 dai gialloblù, in giornata di grazia non tanto in attacco quanto in difesa: notevoli la grinta e la combattività messi sul parquet dai ragazzi di coach Vozza, che non hanno mai lasciato respirare gli avversari, costretti a percentuali da prefisso telefonico soprattutto da tre punti.

La partita è durata poco più di un tempo. Ostuni parte con Marseglia, Argentiero, Morici, Caloia e Morena in quintetto (Menzione e Motta dalla panchina), Vigilante risponde con Chiappinelli, Dell’Aquila, Vigilante, Padalino e Donelson. Il centro americano parte subito bene con due canestri dal pitturato: saranno gli unici della sua partita, ben contenuto poi da capitan Morena. E’ invece il rientrante Caloia, motivatissimo dopo le due partite saltate per squalifica, a suonare la carica con la tripla del +6 (10-4). Dall’altra parte, con Dell’Aquila costantemente raddoppiato (e ben marcato da Marseglia prima e Morici poi), l’unico in palla sembra il sempreverde Nicola Padalino (7 punti dei suoi 8 totali nel primo periodo).

Dopo il 13-11 della prima sirena, Ostuni esplode nel secondo quarto. La Cestistica azzanna gli avversari con una difesa aggressiva a tutto campo che imbriglia l’attacco arancione e intimidisce i foggiani, che nell’intera seconda frazione mettono a segno appena 5 punti, con un solo canestro su azione. Prima una tripla di Morena, poi altre due consecutive di Menzione, intervallate da tre canestri di Morici, portano i gialloblù sul +20 all’intervallo (36-16) e mettono al tappeto la Diamond.

Che la musica sia destinata a restare la stessa anche dopo la pausa lunga, i foggiani lo fanno vedere proprio all’inizio del terzo quarto, quando i primi due attacchi si infrangono su altrettante infrazioni dei 24 secondi. I gialloblù non mollano la presa e Foggia non riesce praticamente mai ad entrare nella partita, su cui scorrono i titoli di coda con largo anticipo, fino al garbage time con le riserve in campo e il +28 finale (68-40).

Un risultato, quello di gara 1, che non può e non deve ingannare: Foggia è una squadra fortissima, tra le migliori dell’intero campionato, e giovedì sera al PalaRusso venderà carissima la pelle, per portare la serie alla decisiva gara 3. Se Morena e compagni, però, metteranno in campo la grinta vista davanti al loro pubblico nel primo round, la finalissima, contro la vincente dell’altra semifinale tra San Severo e Cerignola, non sarà un miraggio.

Cestistica Ostuni – Diamond Foggia 68-40

TABELLINI
OSTUNI: Morena 5 (6 rimbalzi, 2 stoppate, 1/5 da 2, 1/2 da 3); Marseglia 9 (2/6 da 2, 1/2 da 3, 2/4 tiri liberi, 4 rimbalzi, 4 perse); Morici 14 (7/10 da 2, 5 rimbalzi, 2 recuperi); Menzione 12 (3/4 da 2, 2/3 da 3, 2 rimbalzi, 2 assist, 5 perse); Caloia 11 (19 rimbalzi, 3/8 da 2, 1/2 da 3, 2/2 tiri liberi, 5 perse); Tanzarella 3 (0/1 da 2, 1/2 da 3, 2 rimbalzi); Argentiero 9 (3/3 da 2, 1/4 da 3, 2 rimbalzi); Zito 0 (0/1 da 3); Valente 0 (0/1 da 2); Motta 5 (2/5 da 2, 0/3 da 3, 1/2 tiri liberi, 6 rimbalzi, 2 assist). Coach: Vozza.
FOGGIA: Chiappinelli 4, E. Padalino 2, Vigilante 6, Suriano, A. Padalino 6, N. Padalino 8, Vernò 2, Macchiarola 3, Donelson 4, Dell’Aquila 5. Coach: Vigilante.

Ufficio stampa e comunicazione – CESTISTICA OSTUNI

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