Dino marino Ostuni Calcio

Arriva la capolista e la squadra ha bisogno del sostegno dei tifosi.

Dopo la sconfitta subita domenica scorsa contro il Massafra sul neutro di Castellaneta, l’Ostuni torna a giocare al Nino Laveneziana dopo l’adeguamento all’impianto elettrico e la gara si presenta abbastanza difficile e proibitiva, contro una delle due capoliste, l’Ugento di Mister Salvadore. I salentini così come il Martina viaggiano con il vento in poppa e sicuramente anche ad Ostuni verranno per fare bottino pieno dopo la bella vittoria ottenuta domenica scorsa contro il Gallipoli.

L’Ostuni durante la settimana ha lavorato sodo agli ordini di Mister Luciano Bruni per cercare di venir fuori da questa situazione abbastanza problematica che dopo la sconfitta di domenica scorsa, ha portato i gialloblù ad occupare la penultima posizione di classifica insieme al Manduria.

In settimana la società si è assicurata le prestazioni di Dino Marino, un centrocampista dai piedi buoni, classe 85’ che sicuramente darà il suo prezioso contributo alla causa. Marino è un elemento che vanta una lunga esperienza, dopo il suo esordio in Serie A con l’Inter, ha militato con l’Arezzo in serie B, in C1 con la Pro Patria e in C2 con il Sud Tirol. In serie D ha militato per molti anni vestendo le casacche del Brindisi, nuovamente con l’Ostuni e il Francavilla in Sinni. Anche nei campionati di Eccellenza ha dato il suo contributo giocando con Racale, Copertino e Virtus Francavilla. In questa stagione aveva iniziato giocando con la Toma Maglie. Ora sarà nuovamente con la casacca gialloblù per cercare di aiutare i compagni a risalire la china in classifica.

La gara si disputa alle ore 14,30 al Comunale Nino Laveneziana e sarà diretta dal Sig. Giammarco Raimondi della sezione di Taranto, coadiuvato dai Sigg. Luca Latini e Filippo Panebarca della Sezione di Foggia. La società ha lanciato un caloroso appello alla tifoseria, in questo momento particolare la squadra ha bisogno del sostegno dei tifosi per superare il periodo negativo e portarsi in posizioni più tranquille.

A cura di Domenico Moro