F1
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Dopo le prestazioni poco incoraggianti dell’anno passato, in casa Ferrari approcciavano questa stagione con la consapevolezza di non poter ambire al campionato F1.

L’anno prossimo entrerà in vigore il tanto atteso cambio regolamentare che nelle intenzioni della FIA dovrebbe rimescolare le carte e gran parte delle risorse della casa di Maranello è stata destinata proprio allo sviluppo delle vetture dell’anno prossimo. Un po’ a sorpresa, però, le Ferrari in questi primi gran premi hanno lasciato intendere di essere a poca distanza da Mercedes e Red Bull e, di colpo, si è riacceso anche l’entusiasmo dei tifosi verso uno sport che da sempre nel nostro territorio riscuote un enorme successo.

L’incubo 2020 pare un lontano ricordo

Come tutti i tifosi delle Rosse sicuramente sapranno, la scorsa stagione per la Ferrari è stata con ogni probabilità la peggiore di sempre. A causa di alcune irregolarità alla parte ibrida del motore, la FIA aveva costretto le auto del Cavallino a correre con un motore depotenziato che aveva creato scompensi in tutte le altre aree di sviluppo della vettura. Quest’anno, pertanto, in pochi avevano immaginato che Leclerc, Sainz e le Ferrari potessero essere competitivi in ottica podio e invece, un po’ a sorpresa, i primi GP stagionali ci lasciano la convinzione che quest’anno per le Rosse possa arrivare anche una vittoria. Leclerc e Sainz hanno dimostrato di essere tra i migliori piloti in griglia, sia in qualifica che nel passo gara, e hanno lasciato intendere che con una macchina competitiva possono giocarsela alla pari con tutti. Proprio attorno a Sainz c’erano delle enormi aspettative e ciò in quanto i più scettici pensavano che dopo l’addio a Vettel la Ferrari dovesse affidarsi a un pilota con maggiore esperienza. Lo spagnolo, invece, sin dalla prima gara ha messo a tacere anche i più critici e ha convinto tutti con prestazioni di altissimo livello che gli hanno permesso di consacrarsi tra i migliori piloti in circolazione. Certo, al 18 giugno, secondo le scommesse f1 di Betway, a quota 1,90, Hamilton resta il favorito per la vittoria dell’ottavo titolo in leggero vantaggio su Max Verstappen, ma sia Leclerc che Sainz sono lì pronti a cogliere ogni passo falso dei due fenomeni.

Per il titolo la lotta è tra Hamilton e Verstappen

Per il titolo, come detto, la lotta è tra Verstappen e Hamilton, gli unici due che hanno la costanza di rendimento e la vettura per poter ambire alla vittoria finale. Per la prima volta negli ultimi sette anni, quest’anno le Mercedes non sembrano le auto più veloci in pista e con Bottas che arranca a centro gruppo la differenza la sta riuscendo a fare Lewis Hamilton, chiamato a una delle prove più dure e impegnative degli ultimi anni. Il britannico è alla ricerca dell’ottavo titolo mondiale che farebbe di lui il pilota più vincente della storia, ma dovrà vedersela con un Max Verstappen velocissimo e ormai giunto alla definitiva maturazione anche dal punto di vista mentale. L’olandese sono anni che dimostra di potersela giocare con Ham e le Frecce d’Argento, ma sino a ora non ha mai realmente avuto a disposizione una macchina in grado di lottare alla pari per il titolo. Quest’anno la musica è cambiata e ora le Red Bull sembrano essere le auto migliori del circus e tale circostanza è stata confermata anche dal fatto che a Baku, in una gara che definire rocambolesca è riduttivo, alla fine a vincere è stato Sergio Pérez, compagno di squadra di Verstappen alla prima vittoria in carriera in F1.

Nelle retrovie, invece, continua a convincere il pugliese Antonio Giovinazzi che viene sistematicamente penalizzato dalle strategie dell’Alfa Romeo ma che è ormai generalmente riconosciuto come uno dei più talentuosi in griglia. Antonio sta iniziando a raccogliere punti con continuità e sono in molti a pensare che nel prossimo futuro un suo arrivo in Ferrari non sia escluso. Il contratto di Sainz scade tra due stagioni e Antonio potrebbe essere l’uomo giusto da affiancare a Leclerc che, invece, pare intenzionato a restare a Maranello finché non riuscirà a portarsi a casa un titolo mondiale. Titolo mondiale che questa stagione è impossibile per le Rosse ma che potrebbe arrivare già l’anno prossimo quando il cambio di regolamento rimescolerà le carte come non accade da otto anni.