Cus Jonico vola sul +23, poi molla: finisce 73-68. Putignano: “Dalle difficoltà si esce lottando”

Notte fonda e buio pesto per la Cestistica Ostuni, che cade malamente a Taranto sotto i colpi dei rossoblù guidati da coach Davide Olive. La squadra di coach Putignano è durata metà partita: -1 all’intervallo, dopo due quarti di buon livello da parte dei gialloblù, che però hanno giocato un terzo quarto da incubo (27-8 il parziale per i padroni di casa). Eppure nella prima parte Ostuni aveva reagito bene all’iniziale allungo di Taranto, con due canestri di Rotundo e la buona verve di Caloia e Alunderis: qualche difficoltà in più in difesa, dove si faceva fatica a tenere Dusels (8/9 da due).

I gialloblù, in una prima parte di gara sostanzialmente positiva, erano riusciti anche a mettere la museruola a Bricis, costringendolo a tre falli così come il play Grosso. Ma come a Mola, nel terzo quarto l’ennesimo blackout è stato fatale: in attacco un timing lento e prevedibile, in difesa e a rimbalzo una gran fatica, e il Cus Jonico ha avuto vita facile con un incontenibile Dusels, Longobardi una spina nel fianco e Di Diomede a far la voce grossa sotto canestro.

Per la Cestistica è notte fonda, capitombola fino al meno 26 e la partita è praticamente chiusa dopo 30 minuti, prima della rimonta finale dovuta più al quintetto di Taranto, che schierava le seconde e terze linee, che per meriti degi ospiti: di positivo c’è il punteggio finale con soli 5 punti di distacco, che ci avvantaggia per la differenza punti, ma non molto di più. Una prestazione insufficiente, seppur giocata contro una buonissima squadra, ma che non giustifica un gap simile: ci sciogliamo come neve al sole, con poche certezze e tanti punti interrogativi. La classifica, ormai impietosa, in attesa di risollevarci nel girone di ritorno ci condanna domenica prossima a dover assolutamente vincere lo scontro diretto contro Castellaneta al PalaGentile.