Pubblicità
Farmacia Matarrese Promozione solari estate 2020 Ostuni
Pubblicità
Pubblicità

L’Italia del tiro con l’arco conclude l’avventura agli Invictus Games con l’oro della squadra maschile arco olimpico Open, l’argento di Fabio Tomasulo e il bronzo di Bonaventura Bove.

La squadra maschile arco olimpico Open è d’oro a Sydney
Tre finali, tre medaglie. L’Italia dell’arco si prende la scena a Sydney dove sono in pieno svolgimento gli Invictus Games. La medaglia più preziosa va al collo del terzetto arco olimpico Open Tomasulo, Bove, Suma che superano in finale 6-4 la Romania. Argento per Tomasulo sconfitto dal romeno Patru 7-1 nel match per l’oro individuale mentre Bove vince il suo match odierno 6-5 (10-9) allo shoot off contro il polacco Skrajny e si guadagna il terzo gradino del podio.

ORO A SQUADRE – Vincono la gara a squadre dell’arco olimpico Open Bonaventura Bove, Fabio Tomasulo e Piero Rosario Suma dopo una lunga e appassionante sfida contro la Romania (Nicola, Parvu, Patru). La finale si mette subito bene per gli azzurri che si prendono il primo set 52-48, poi gli avversari rimettono il match in parità con il 49-48 del secondo parziale. Italia ancora avanti nel terzo (53-48) ma recuperata nel quarto (51-47), così si va alle ultime decisive sei frecce in cui il terzetto della Nazionale colleziona solo nove e dieci chiudendo la pratica con il 57-51 che vale il 6-4.

TOMASULO D’ARGENTO – L’unica sconfitta nelle finali azzurre arriva nella sfida per l’oro in cui Fabio Tomasulo perde 7-1 contro Eugen-Valentin Patru. Il romeno vince il primo set 26-25, poi arriva il pareggio 27-27 che tiene a contatto l’arciere italiano, il gap però si allarga nelle successive due tornate di tiro in cui Patru vince 28-26 e 27-23 la sfida sul 7-1.

BOVE DI BRONZO – Medaglia di bronzo con brivido per Bonaventura Bove che ha la meglio sul polacco Andrzej Skrajny 6-5 (10-9) dopo lo shoot off. Il match tra i due arcieri inizia con il 27-27 della prima volée a cui seguono il primo vantaggio azzurro (23-15) e il pareggio polacco (23-20). Lo spartito si ripete nelle successive sei frecce con Bove avanti (27-23) e Skrajny a recuperare (27-24) rimandando il verdetto alla freccia di spareggio in cui l’azzurro trova il 10 decisivo.