La Pallavolo 2000 Orthogea Ostuni torna con una pesante sconfitta dalla trasferta ionica che l’ha opposta ai padroni di casa della Erredi Assicurazioni Taranto, nella 14ª giornata del Campionato di Serie B Nazionale. Il girone di ritorno inizia dunque nel peggiore dei modi per i gialloblu, che perdono terreno, oltre che uno scontro diretto di importanza capitale ai fini della corsa salvezza nel girone G.

Al PalaTursport di Capo San Vito, mister Viva è costretto a rinunciare al palleggiatore Balestra, recuperato solo per la panchina dopo una settimana di influenza. In cabina di regia dunque il giovane Zonno, a completare la diagonale con Lotito fuorimano, in banda Taurisano e Schena, al centro Galdi e L’abbate, con Sabatelli confermato nel ruolo di libero. Il primo set è piuttosto confortante per un’Orthogea concentrata e determinata, avanti nel punteggio 8 a 5, 16 a 15 e 21 18 prima di prevalere nel finale per 25 a 22 con l’attacco piazzato di capitan Taurisano, nonostante i due set point annullati dai padroni di casa. Ben più equilibrato il secondo parziale che vive la continua altalena di emozioni fatta di testa a testa, sorpassi e controsorpassi. L’Orthogea conduce nelle battute iniziali, nella fase centrale è la Erredi a provare l’allungo sul 16 a 13, ma i gialloblu tornano avanti 21 a 20. Ai vantaggi finali decisivo l’errore al servizio di Galdi, seguito dall’ace del 26 a 24 che vale l’1 a 1.

Due errori consecutivi che pesano come un macigno e che spaccano inspiegabilmente gli equilibri ostunesi: nel terzo e quarto set i gialloblu escono mestamente da una disputa in cui avrebbero dovuto dare tutto, ma qualcosa si incrina irrimediabilmente e Taranto viaggia spedita verso la vittoria senza difficoltà. Nelterzo parziale il divario sale man mano da 2 a 6 punti, fino ad un inaccettabile 25 a 15. La scossa però non arriva e il quarto set riparte anche peggio con un 9 a 2 che compromette i vani tentativi di rincorsa, culminati nel 25 a 17 del 3 a 1 definitivo. L’Orthogea soffre un po’ in tutti i fondamentali, le difficoltà in ricezione limitano l’azione dei centrali, i laterali scompaiono dai tabellini, il contrattacco perde incisività ed il solo Lotito, 20 punti con 4 muri, non può colmare la serie di lacune che si aprono come voragini in cui crolla l’Ostuni. Dall’altra parte della rete con 30 punti personali giganteggia Flemma, ma tutti gli attaccanti vanno in doppia cifra (Russo 18, Primavera 10, Gasbarro 13, Abbondanza 9), ispirati anche da una serie di difese notevoli e, nel complesso, dall’ottima prestazione che merita i tre punti in palio.

La classifica della pool B, in coda presenta: Marigliano 20, Tricase 18, Andria 17, Taranto 16, Ostuni 16, Castellana 8 e Galatina 4. In virtù dei punti acquisiti contro l’Udas Cerignola ritirata, che dovrebbero essere revocati, le retrovie subiscono alcuni scossoni: Marigliano 17, Andria 17, Tricase 15, Ostuni 15, Taranto 14, Castellana 8, Galatina 4. Le ultime due tornano in C, la terzultima ai playout, poi c’è l’agognata salvezza. Un traguardo che però non può ridursi ad una mera sentenza numerica. È anche e soprattutto una questione di carattere, forza di volontà, desiderio, passione.

Una serie di fattori che l’Orthogea deve coltivare e che, più d’ogni altra cosa, deve alimentare soprattutto nei momenti di difficoltà. Perché una squadra col morale sotto le scarpe, come nei due set persi in quel modo a Taranto in un partita tanto importante, non lascerebbe spazio nemmeno alla più flebile delle speranze. C’è bisogno di cambiare marcia, ed in questo il PalaCeleste potrà tornare a dare il suo importante contributo nella prossima sfida con il ritrovato Galatina, reduce dalla prima vittoria e determinato a giocare un girone di ritorno completamente diverso. Chissà se lo saranno anche l’Ostuni e tutti gli ostunesi al seguito …

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