Non sono mancati gli attimi di tensione per un finale ricco di colpi di scena. Prima la caduta della coppia Greco-Gentile, poi il gesto di Ciccarese.

Stefano Ciccarese del Gruppo sportivo Airone Leo Construction di Lecce conquista la tredicesima edizione della Granfondo sul circuito dei Mondiali del 1976 e taglia per primo il traguardo di Viale Pola. Sul podio Antonio Giaconella (Pedale Elettrico Matera) e Piero Zizzi di Cisternino del Piconese Melendugno.

Come previsto la sfida si è decisa in volata. Una gara bella e avvincente, ma con qualche strascico polemico per alcune cadute che hanno condizionato il risultato finale. Sul rettilineo di Viale Pola si sfidano Ciro Greco e Romolo Gentile, poco più dietro Stefano Ciccarese. A pochi metri dal traguardo Greco e Gentile vengono a contatto e cadono rovinosamente. Ciccarese evita i concorrenti e taglia tutto solo il traguardo. L’ex professionista, dopo aver superato i colleghi, rivolge un gesto non proprio sportivo nei confronti dei suoi avversari. Gesto esaminato dalla giuria che, pur comminando un’ammenda a Ciccarese, conferma la sua vittoria.

Non sono mancati gli attimi di tensione per un finale ricco di colpi di scena. Prima la caduta della coppia Greco-Gentile, poi il gesto di Ciccarese. Tutti elementi che lasciano intendere come la gara fosse sentita e quanto gli atleti ci tenessero a vincere sul percorso che vide la storica sfida tra Francesco Moser e Freddy Maertens decisa in volata a favore del belga. Da segnalare anche la caduta di un mezzo al seguito della corsa sulla gravina che da Cisternino conduce sulla SS. 16, fortunatamente senza gravi conseguenze. Insomma se ne sono viste di tutti i colori nella tredicesima Granfondo sul Circuito che fu dei mondiali di ciclismo su strada del 1976.

Nella medio fondo vittoria (secondo anno consecutivo) per il salentino Stefano Sergi che ha preceduto in volata Ambrogio Quaranta. Terzo posto per il leccese Cristian Serafini. “E’ un percorso impegnativo che va affrontato con la massima concetrazione” spiega dopo aver tagliato il traguardo, Stefano Sergi “il vento ha reso ancora più difficile il percorso e sono davvero felice per questo risultato”.

“Siamo stanchissimi ma soddisfatti per come è andata la tredicesima edizione della Granfondo” ammette il presidente del Bici Club Ostuni, Vincenzo Molendino “quelle cadute nel finale non ci volevano, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze per nessun atleta e questa è la cosa più importante. Per il resto credo sia stata una gara bellissima, abbiamo confermato l’ottima organizzazione. Tutti gli incroci erano presidiati e gli atleti hanno potuto correre in totale sicurezza. Il ringraziamento va a tutti i soci, ai volontari della protezione civile, ai vigili urbani, all’amministrazione comunale e poi consentitemi di esprimere tutta la nostra soddisfazione per la presenza di appassionati lungo il percorso che ha dato ancora più valore alla gara”.

La partenza ufficiale da Viale Pola con quasi 700 atleti al via. Sulle curve della Ostuni – Cisternino un piccolo gruppo tenta la fuga, ma il gruppo recupera prima dell’arrivo a Cisternino e della discesa della gravina. Il gruppo è compatto anche sulla “Panoramica” la strada in salita che porta ad Ostuni. Salita resa ancora più faticosa dal forte vento di scirocco che soffia proprio contro i corridori. Tantissimi tifosi hanno voluto seguire dal vivo una gara che evoca ricordi dolcissimi. Sul curvone che porta sul rettilineo finale ci sono migliaia di persone assiepate pronte a spingere gli atleti verso la sfida finale che premia Stefano Ciccarese e fa tanto arrabbiare Ciro Greco e Romolo Gentile. Rabbia e delusione smaltite molto presto grazie all’abbondante pasta party organizzato dal Bici Club nella suggestiva cornice del Chiostro di Palazzo San Francesco.

 

 

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1 commento

  1. La colpa è della “droga” che si iniettano nelle vene pur di vincere una garetta amatoriale e che li rende il cervello annebbiato.

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