Il professionista ostunese Antonio Molentino traccia le linee guida per un nuovo percorso: “Chiedo solo chiarezza e la conferma della convenzione comunale”.

Si aprono nuovi scenari per il calcio ad Ostuni, dopo la prima giornata del campionato di Promozione. Nel tardo pomeriggio di oggi, il presidente Salvatore Greco ed il direttore generale Lillo Santomanco hanno lasciato ogni incarico all’interno dell’ Ostuni Calcio. La decisione giunge al margine di uno dei week-end più amari dello sport della Città Bianca: domenica infatti la squadra non si è presentata nella gara contro il San Giorgio. All’orizzonte, però, ci potrebbe essere una nuova società. Rappresentante della cordata interessata è l’avvocato Antonio Molentino. Il professionista ostunese, già presidente dello Juventus Club della Città Bianca, amico di Luciano Moggi e Stefano Tacconi (entrambi ospitati ad Ostuni), pone le sue condizioni per rilevare, insieme ad altri professionisti, la società: “Vogliamo salvare il calcio ad Ostuni. Il nostro è un progetto sportivo a lungo termine. Chiediamo la documentazione contabile degli ultimi 24 mesi della società. Noi vogliamo partire da zero”. L’avvocato nella sua dichiarazione rilasciata ad Ostuni Notizie, chiarisce anche un altro aspetto: Antonio MolentinoVoglio assoluta chiarezza sulla situazione dello stadio comunale e sulla convenzione, di cui chiediamo la conferma, per la gestione della struttura nella massima trasparenza. Chiederò una relazione all’ufficio tecnico del comune per sapere le criticità che ci sono. Il progetto calcistico non può prescindere da questi aspetti. Non vogliamo aiuti extra dall’amministrazione: chiediamo solo chiarezza. Non illudiamo nessuno – continua Molentino – spero di ricevere collaborazione, visti i tempi ristetti imposti dalla vecchia società, che ha dato come il 17 settembre il termine ultimo per definire la trattativa, pena lo scioglimento dell’associazione sportiva».

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