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L’Olympique cede sotto i colpo delle aquile. Sabato turno di riposo per i gialloblù

Trasferta amara per l’Olympique Ostuni. Dal PalaPoli, terra di conquista per lo sport ostunese, questa volta nessuna gioia. Le Aquile sistemano la pratica Olympique nei primi dieci minuti del secondo tempo portandosi a quattro gol di vantaggio e controllando agevolmente il resto della gara dopo aver chiuso in vantaggio anche la prima frazione. Il 6-1 finale la dice lunga sulla differenza che oggi corre tra le due squadre. Le Aquile Molfetta, promosse in C1 nonostante la sconfitta nella finale play-off del PalaGentile, oggi sono nell’elite del futsal pugliese: Coppa Puglia di serie C2, una SuperCoppa lasciata al cannibale Cisternino dopo aver venduto cara la pelle, una Coppa Puglia di serie C1, una SuperCoppa tutta da giocare con l’Andria. Il tutto in sole due stagioni. L’Olympique Ostuni, alle prese con un’annata che definire storta è poco, è squadra molto diversa sia da quella che vinse la finale al PalaGentile che dalla squadra che nella gara di andata vinse con merito 4-1 con le Aquile. Dopo quella partita tutto è precipitato, dalla trave alle sicurezze che questa squadra si portava dietro da due stagioni.

Mister Guarini, alle prese con Giandonato in dubbio (alla fine solo qualche minuto in campo) schiera i suoi con Di Bari, Calò, Quartulli, Fiorentino e Boccardi. La manovra del Molfetta, orfano si di Mongelli ma con un Dell’Olio strepitoso, è veloce e a tratti fiammante. L’Olympique gioca la sua partita senza timori, difende con ordine e quando può rischia di fare molto male con Fiorentino che centra un palo clamoroso. L’equilibrio è rotto a favore dei padroni di casa al 15’ con Cirillo lesto a battere a rete una respinta su Giancola. Sarà proprio capitan Giancola a siglare il 2-0 dopo che il palo aveva tolto la gioia del pari a Vinci.

Nella ripresa al sesto e settimo minuto i gol di De Scisciolo e Cirillo portavano a quattro le reti delle Aquile. L’Olympique lentamente tira i remi in barca arretrando il proprio baricentro più per preservare le poche energie dei pochi giocatori rimasti che per effettiva sottomissione. La rete dell’orgoglio porta la firma di Mino Boccardi. Le Aquile si portano sul 5-1 ancora con Cirillo prima di siglare la sesta rete con De Scisciolo a porta vuota su disperato tentativo ostunese con il portiere in movimento.

Non è in questo tipo di partite che l’Olympique deve cercare i punti per la sua salvezza. Il Molfetta al momento è superiore come confermato sul campo.

Ora Guarini avrà due settimane di tempo per preparare la squadra al rush finale. Sabato prossimo infatti la squadra ostunese osserverà il proprio turno di riposo. Poi Canosa, Altamura e Monopoli in casa, Bari e Cassano in trasferta. Da queste partite passano le possibilità di salvezza.

Davanti le sorprese non mancano ma la strada è ancora lunga e la penna non ha ancora scritto la parola fine.

Ufficio stampa

ASD OLYMPIQUE OSTUNI