L’omaggio al Santo Protettore. La devozione dei cavalieri. L’emozione che si ripete con il passaggio della cavalcata.

Una comunità in festa, quella di Ostuni, che ieri ha vissuto i momenti più attesi della tre giorni dedicata a Sant’Oronzo. Alle funzioni religiose, della mattina, si è unita la processione del pomeriggio, con la statua del Santo scortata dai 39 cavalieri, vestiti con i tipici addobbi che ogni anno catturano l’attenzione di centinaia di persone, lungo tutto il percorso.

Un evento che ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e militari giunte ad Ostuni: sindaci di numerosi comuni del territorio hanno raccolto l’invito del primo cittadino Guglielmo Cavallo. Nella Città bianca, anche in rappresentanza del comune di Lecce, Carlo Mignone, presidente del consiglio comunale a ricambiare quanto fatto da Cavallo nel capoluogo salentino pochi giorni fa. Ostuni e Lecce sono due delle città pugliesi, in festa in questi giorni per Sant’Oronzo.
Lungo il corteo, nel pomeriggio di ieri, anche l’onorevole Valentina Palmisano, l’intera giunta comunale di Ostuni, diversi consiglieri comunali, Agostino Buongiorno presidente dell’associazione Cavalcata di Sant’Oronzo, i mini vigili ed il presidente del consiglio comunale dei ragazzi di Ostuni Greta Manelli.

Presente in mattina alla celebrazione eucaristica nella Basilica Minore Concattedrale di Ostuni, il Vescovo della Diocesi di Brindisi e Ostuni, Mons. Domenico Caliandro, che non ha, però, partecipato agli appuntamenti liturgici del pomeriggio con il corteo rievocativo della devozione dei fedeli a Sant’Oronzo.

Durante la Santa Messa della mattina, Caliandro ha riconosciuto il valore della comunità in questi giorni di festa. «Sant’Oronzo è stato colui che ha portato il Vangelo ed il Cristianesimo in queste zone. Approfitto di questa occasione per augurare anche alla nuova parrocchia nata nella zona nei pressi della provinciale di Carovigno, di recuperare quel fermento, che ha visto- spiega l’Arcivescovo- la città di Ostuni è sempre di forti cristiani, persone preparate in tutti i settori. Oggi auspico che i giovani possano rilanciare queste esperienze». Alla cittadinanza ed ai cavalieri si è rivolto Don Giovanni Apolinnare, vicario foraneo per la Città bianca, durante il suo intervento, per continuare quel percorso interiore dove la tradizione della Cavalcata si unisce alla devozione cristiana legata alla figura di Sant’Oronzo.

Il sindaco di Ostuni, alla prima festa patronale ufficiale nelle vesti di primo cittadino, ha voluto ricordare anche le tante testimonianze di affetto legate a Sant’Oronzo, provenienti non solo dalla Città Bianca. «In questi giorni di festa abbiamo riempito di iniziative culturali che hanno il gusto della storia e della tradizione. Il nostro è stato un pensiero per la nostra comunità, ma anche per tutti colori che ritornano puntualmente per questa festa.

Ma un abbraccio simbolico anche va – conclude Guglielmo a chi per mille ragioni, pur con Ostuni nel cuore, è impossibilitato a partecipare a queste giornate di festa, così come anche gli anziani e le persone che si trovano negli ospedali. Grazie alle nuove tecnologie siamo riusciti anche a raggiungerli, riuscendo simbolicamente a condividere insieme queste emozioni».

Lungo il percorso, poi, come ogni anno è stato un susseguirsi di emozione e curiosità, per i tanti bambini presenti, nell’osservare i cavalli, ma anche per i numerosi turisti che per la prima volta hanno assistito dal vivo al fascino della famosa Cavalcata di Sant’Oronzo.

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