In Puglia balzo dei contagi, sono 64mila attualmente positivi

covid in Puglia
Volantino Spazio Conad Mesagne

I nuovi casi di positività sono 2.813 nelle ultime 24 ore. All’ospedale Perrino sono ricoverati attualmente 51 pazienti

Sono 2.813 i nuovi casi di positività al Covid accertati in Puglia nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal bollettino epidemiologico diramato oggi (lunedì 10 gennaio) dalla Regione Puglia. Come ogni lunedì si registra un drastico calo di nuovi contagi (erano 4.904 quelli rilevati ieri) figlio però di un altrettanto brusco calo di test giornalieri. Sono infatti 39.642 i tamponi processati in un giorno, a fronte degli oltre 61mila di ieri. Altre due persone, purtroppo, sono decedute.

I nuovi casi sono così distribuiti: provincia di Bari, 1.571; provincia di Bat, 97; provincia di Brindisi, 56; provincia di Foggia, 313; provincia di Lecce, 620; provincia di Taranto, 123; residenti fuori regione, 17; provincia in definizione: 16.

Il dato da tener d’occhio è quello dei ricoveri. In un giorno sono stati occupati altri 16 posti letto in area non critica, per un totale di 444 persone attualmente ricoverate. In terapia intensiva, invece, si passa da 40 a 45. Al Perrino sono ricoverati 18 pazienti in Malattie infettive, 19 in Pneumologia e 14 in Medicina interna. Il post Covid di Mesagne ospita 9 pazienti.

Il numero di persone attualmente positive sale di 1.951 unità, per un totale di 64.281. Sono guarite altre 860 persone, per un totale di 284.891 dall’inizio della pandemia. Complessivamente da marzo 2020 si sono registrati 356.196 casi totali, a fronte di 6.341.935 test eseguiti.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, nella Asl di Brindisi, dal 7 al 9 gennaio, sono state somministrate circa 11.500 dosi e tra queste 2.250 pediatriche, per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Sono 110.133 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, di cui 41.855 (38 per cento) in ambito domiciliare. Il 18,3 per cento (20.170) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 26,1 per cento (28.772) a soggetti della fascia di età 70-79 anni, il 25,5 per cento (28.064) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 30,1 per cento (33.127) a soggetti sotto i 60 anni. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente dai medici di famiglia (66.581; 60,5 per cento), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (26.652; 24,2 per cento), dai caregiver (2.223; 2 per cento) e da altre categorie (14.667; 13,3 per cento).