Con prime dosi. Quasi 57mila le seconde dosi somministrate: i dati dell’Asl nel Brindisino aggiornati al 20 maggio.

Secondo l’ultimo report a cura dell’unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di prevenzione della Asl Brindisi, dal 27 dicembre 2020 al 20 maggio 2021 sono state somministrate 182.183 dosi di vaccino, di cui 125.266 prime dosi e 56.917 seconde dosi. Mediamente, sono state somministrate 1.283 dosi per giornata di vaccinazione.

Il 56,8 percento (71.081) delle prime dosi somministrate è rappresentato da Pfizer, il 32,5 percento (40.749) da AstraZeneca, l’8,1 percento (10.119) da Moderna e il 2,6 percento (3.277) da Janssen (Johnson & Johnson). Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 46,5 percento agli anziani; il 26,2 percento ai soggetti fragili; il 10,5 percento al personale sanitario; il 6,7 percento al personale scolastico; il 2,4 percento alle forze dell’ordine; il 5,7 percento a persone al di sotto dei 60 anni; il 2 percento ad altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle seconde dosi: per il 40,8 percento agli anziani; per il 21,5 percento al personale sanitario; per il 19,2 percento ai soggetti fragili, per il 13,2 percento al personale scolastico; per il 4,4 percento alle forze dell’ordine; per lo 0,2 percento a persone al di sotto dei 60 anni; per lo 0,7 percento alle altre categorie.

Fino al 20 maggio i residenti o domiciliati in provincia di Brindisi vaccinati con la prima dose sono 125.557 e di questi 57.776 con la seconda dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente al 37,2 percento percento e al 17,1 percento. La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari all’86,25 percento. Agli over 80 sono state somministrate 24.361 prime dosi e 21.589 seconde dosi. Sono 40.897 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale, di cui 12.307 (30,1 percento) in ambito domiciliare. Il 23,7 percento delle dosi (9.724) è stato somministrato a soggetti over 80, il 26,4 percento (10.795) a soggetti nella fascia di età 70-79 anni, il 25,7 percento (10.496) a soggetti tra i 60 e i 69 anni e il 24,2 percento (9.882) a soggetti sotto i 60 anni di età. Tra le somministrazioni dei medici di famiglia i soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente (28.414; 69,5 percento), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (8.974; 21,9 percento), dai caregiver (811; 2,0 percento) e da altre categorie (2.698; 6,6 percento).