pier luigi localco
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In una riflessione sui suoi canali social, l’epidemiologo e assessore regionale spiega che l’obiettivo della campagna vaccinale sarà quella di evitare nuove ondate pandemiche.

“Quando potremo dire che la pandemia è finita? Quando i contagi saranno 0? Quando nessuno morirà per SARS-CoV-2 (o CON SARS-CoV-2)? Quando le terapie intensive saranno vuote?”. È un’analisi volta a prevedere il futuro, quella che fa l’epidemiologo e assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco attraverso i suoi canali social.

“La liberazione dalle mascherine, grazie alla vaccinazione, credo sia vicina – ricorda – sia CDC che ECDC hanno stabilito che un incontro al chiuso fra persone vaccinate o anche in presenza di una persona non vaccinata che non abbia condizioni di rischio particolari può avvenire senza mascherine”. Un concetto che implica, quindi, che il virus continuerebbe a circolare. “Appunto, è qui il busillis – assicura Lopalco – La campagna vaccinale non ha come obiettivo la eliminazione del virus. Ma il controllo della diffusione pandemica”.

L’epidemiologo ha poi specificato come effettivamente questo non bloccherebbe la diffusione del virus, visto che l’obiettivo della campagna vaccinale non è l’eliminazione del Covid, ma il controllo della diffusione pandemica. “Un’ondata pandemica si avvia quando esiste una quota di popolazione molto elevata che sia totalmente suscettibile all’infezione e quindi genera una quantità di casi gravi elevatissima bloccando sistemi sanitari ed attività economiche e sociali – ricorda – Man mano che la popolazione si immunizza, le ondate si affievoliscono fino a che il virus diventa endemico, magari con dei rigurgiti epidemici stagionali. Questo è quanto è avvenuto nel corso dei millenni con moltissimi virus respiratori”.

Difficile, quindi, che il virus sia del tutto debellato, ma l’obiettivo è appunto fermare le ondate pandemiche. E il banco di prova più importante sarà quello estivo: “Se riusciremo a mettere in sicurezza la popolazione fragile, la circolazione residua del virus non solo sarà accettabile, ma potrebbe persino essere benefica a sostenere una serie di booster (richiami) naturali fra i vaccinati, aiutando l’instaurarsi dell’immunità di popolazione – ricorda Lopalco – L’effetto della circolazione del virus in popolazioni vaccinate, anche se fragilissime, lo abbiamo già sperimentato. Negli ultimi mesi il virus è entrato in diverse RSA dove gli ospiti, tutti fragilissimi, erano vaccinati: si sono contagiati in molti, ma nessuno in forma grave. L’immunità di gregge ha funzionato, anche se il virus ha continuato a trasmettersi. Espandendo il concetto alla popolazione generale, capiamo come il virus possa continuare a circolare in maniera endemica senza fare danni, a patto che la popolazione sia almeno parzialmente immunizzata”.

L’augurio finale dell’epidemiologo è quindi quello di un’estate senza mascherine, che “sarebbe un nuovo 25 aprile”.