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In merito alla chiusura del pronto soccorso di Ostuni ed alle altre vertenze che riguardano l’ospedale della Città Bianca, e l’area nord della provincia di Brindisi, interviene l’ex sindaco e consigliere comunale dell’area socialista Domenico Tanzarella.

«Il florilegio di dichiarazioni per acquisire benemerenze dai potenti di turno di destra o di sinistra non c’è mai piaciuto. D’altra parte non abbiamo alcun rapporto di sudditanza nemmeno nei confronti del direttore generale della ASL o del governatore della Regione Puglia. Ci preme sottolineare che l’ospedale covid probabilmente dall’inizio aveva bisogno di un pronto soccorso covid. Ma ciò non toglie che gli interventi presso il pronto soccorso che riguardano covid sono sicuramente molto limitati e questa situazione e andrà ad incidere sul l’intasamento del pronto soccorso di Brindisi e di Francavilla Fontana.

Ma i problemi per noi sono altri: abbiamo già fatto tre ricorsi al Tar ed una denuncia alla corte dei conti per ottenere quelli che sono gli obiettivi principale e cioè il completamento dell’ ampliamento dell’ospedale di Ostuni e l’allocazione complessiva dei 105 posti letto che il piano sanitario regionale ci riconosce. Attendiamo con ansia solo queste risposte. Dall’altra parte la situazione nella zona nord della nostra provincia abbiamo sempre detto che allo stato per quanto riguarda emergenza e reparto tempo-dipendenti è illegale.

Vorremmo anche che le promesse che riguardano il ritorno al più presto dei reparti nel nostro ospedale e possibilmente anche la dotazione di posti di terapia intensiva passassero dalle dichiarazioni alle realizzazioni. E vorremmo soprattutto che l’asl di Brindisi nel suo complesso abbia la stessa dotazione di posti letto rispetto alla popolazione come le altre province di questa regione, per non essere Cenerentola, e per non rendersi conto dopo anni che quello che sostenevamo che c’è in provincia di Brindisi un numero di posti di terapia intensiva assolutamente insufficienti rispetto alle norme ora finalmente diviene un problema percepito e sentito.

Ma più di ogni altro in questo momento è importante è che la Regione Puglia si adegui a tutto il resto faccia almeno 20.000 vaccinazioni al giorno e che la ASL di Brindisi ne faccio oltre duemila. Occorre una vaccinazione di massa perché mi pare che sia l’unica soluzione al problema compreso anche la dotazione dell’ Hub per le vaccinazioni nel nostro comune che ancora una volta arriva a tempo scaduto».