Palazzetto Vito Gentile 1
Palazzetto Vito Gentile 1
Pubblicità
Pubblicità

Sarà il Palasport Vito Gentile con ogni probabilità la sede del centro vaccini ad Ostuni: ieri il primo sopralluogo nella struttura della Città Bianca.

Potrebbe essersi è così sbloccata in maniera definitiva una vertenza che nella Città Bianca andava avanti da oltre un mese e che nelle scorse ore, era diventata oggetto di scontro politico. Così come non erano mancate le tensioni tra amministrazione comunale e Asl di Brindisi.

Ieri però l’accordo trovato, che di fatto stoppa ogni possibilità di realizzare le postazioni nei locali della Madonna Della Nova (lungo la provinciale per Carovigno), come inizialmente previsto. Alla fine la scelta è ricaduta sul palasport, al centro della città, che già a gennaio era stata la sede per predisporre test antigenici alle scuole. I tecnici dei due enti hanno già visionato una serie di piccoli accorgimenti da realizzare all’interno della struttura sportiva. A seguire da vicino anche ieri le modalità per l’Hub nella Città Bianca il primo cittadino Guglielmo Cavallo ed il vicesindaco di Ostuni Antonella Palmisano.

Da tempo era stato richiesto, da forze politiche trasversali, che il territorio di Ostuni fosse strutturato in modo adeguato con un centro capace di soddisfare le richieste non solo della comunità locale, ma anche delle realtà limitrofe, come Carovigno. Questo in considerazione dei tanti anziani che con difficoltà hanno raggiunto e continuano a farlo i centri vaccinali di Fasano e Brindisi.

«Il coordinamento del Forum ritiene necessario un intervento straordinario dell’ Asl di Brindisi nella zona nord della Provincia per garantire strutture e servizi territoriali capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini durante la pandemia che ha causato danni gravi e problemi complessi alla salute delle persone di ogni età.
Il Coordinamento ringrazia tutti gli operatori sanitari che in questi mesi lunghi, difficili e pesanti -afferma il presidente Vincenzo Cappetta- hanno operato e continuano ad operare nelle strutture sanitarie con altruismo. abnegazione e solidarietà, garantendo la migliore assistenza possibile alla intera collettività».