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Ora basta sono stata in silenzio durante la campagna elettorale, ma così’ non si può andare avanti. Il Sindaco rispetti il ruolo e le funzioni del Consiglio Comunale.

È assurdo che agli atti del Consiglio vi sia sin dal giungo scorso una interrogazione, accompagnata da un’istanza di 250 cittadini, circa l’eliminazione del porta a porta nella campagne e l’argomento non venga portato in Consiglio Comunale ma affrontato dal Sindaco solo con una striminzita promessa fatta durante un comizio elettorale.

Evidentemente a questa Amministrazione il dialogo ed il confronto non interessano: basti pensare, come evidenziato anche nella seduta consiliare di ieri, che agli atti del Consiglio Comunale vi sono interrogazioni presentate sin dal mese di giugno che ancora oggi non vengono portate in discussione e che addirittura il Sindaco pensa di “liquidare” in quanto ormai tardive.

Tardive o meno, caro Sindaco, le interrogazioni vogliamo e dobbiamo discuterle in Consiglio Comunale anche per verificare eventuali errori (e ce ne sono stati tanti) ed evitarne il ripetersi in futuro. Vi sono inoltre, agli atti, anche interrogazioni che costituiscono lo spunto per affrontare alcuni problemi in un’ottica di prospettiva per evitare il ripetersi di una estate disastrosa come l’ultima, per affrontare il problema del totale abbandono di Villanova, per fare il punto sullo stato della strumentazione urbanistica, sullo stato della procedura riguardante gli orti e così’ via e che sono in attesa!

Recuperiamo il ruolo del Consiglio Comunale e delle istituzioni, si rispettino i Consiglieri, si portino tempestivamente in discussione le interrogazioni (anche con Consigli Comunali ad hoc, nelle forme del “quaestion time” per esempio), si facciano funzionare le Commissioni Consiliari: si è perso tanto tempo per eleggere i Presidenti, come giustamente rilevato anche dal consigliere di maggioranza Camassa, e poi più nulla, abbiamo i Presidenti ma non le riunioni della commissioni. Si continua a mortificare il confronto e ciò è gravissimo perché i problemi della Città, le scelte, necessitano sempre di condivisione ed approfondimento.

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Neanche l’esperienza legata al divieto di accesso dei cani nei parchi pubblici dove, piuttosto che aprirsi al confronto con la Città tutta, l’amministrazione ha costretto una parte della comunità a ricorrere al TAR, è servita evidentemente a qualcosa.
Cavallo e la sua giunta, alcuni assessori in particolare, devono abbandonare il mito della infallibilità, accettare di confrontare le loro scelte e sottoporle a verifica continua.

Nessuno può o deve sentirsi depositario della verità: la vera capacità amministrativa è quella di mettersi sempre in gioco, di confrontarsi continuamente ed il luogo del confronto democratico per eccellenza è il Consiglio Comunale. Occorre che Cavallo e la sua amministrazione cambino rotta nell’interesse della Città.

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