“Eravamo convinti che il 2017 fosse l’anno in cui l’ospedale di Ostuni finalmente potesse riacquistare dignità invece ci sbagliavamo” – inizia così una lunga nota, in cui NOI CON L’ITALIA passa in esame le criticità del nosocomio cittadino.

Mentre vengono evidenziate le lamentele da parte degli operatori del pronto soccorso del Perrino di Brindisi, incapace ormai a far fronte alle numerose richieste di assistenza da parte dei cittadini, conseguenza questa di una carenza cronica di medici di PS e di specialisti delle varie branche oltre che alla atavica carenza a di posti letto, anche il pronto soccorso di Ostuni versa in grandi difficoltà per una serie di ragioni che davvero risulta difficile comprendere.

Negli ultimi tempi, oltre alle problematiche su menzionate, si è aggiunta l’impossibilita di effettuare consulenze ginecologiche per la mancanza dell’ unico medico ginecologo, in pensionamento, disponibile dalle ore 8,00 alle ore 14,00 dei giorni feriali; le difficoltà della Pediatria dovute alla riduzione dell’attività ambulatoriale (solo al mattino); la cardiologia in allarme per la presenza di solo tre unità mediche costrette a turni massacranti di sevizio e reperibilità; risulta in affanno, infine, anche la Radiologia con soli quattro medici, considerato il recente trasferimento di due unità.

Ma la cosa più sconcertante è l’ impossibilità ad effettuare ricoveri in Chirurgia nelle ore pomeridiane, durante la notte e nei giorni festivi. Tale incresciosa situazione, iniziata circa un mese fa, e motivata dalla carenza di medici, sembra doversi protrarre ancora per un tempo non definito nonostante la presenza attuale di cinque unità mediche. La sospensione dei ricoveri era stata decretata qualche settimana fa, costringendo solo due medici a coprire i turni di reperibilità di un mese intero.

NOI CON L’ITALIA ritiene che la politica messa in atto sia altamente irresponsabile oltre che poco rispettosa dei cittadini che si rivolgono al P.S. di Ostuni con patologie di natura chirurgica, costretti a sostare lunghe ore prima di essere trasferiti, quasi sempre fuori provincia, vista l’impossibilita di reperire posti letto a Brindisi o Francavilla.

Ci auguriamo un tempestivo intervento da parte dei dirigenti della ASL atto a riportare serenità sia negli operatori sanitari sia nei fruitori dei servizi erogati dal nostro ospedale, scongiurando ulteriori smembramenti dei reparti già pesantemente sacrificati negli ultimi anni.
Nota del coordinamento cittadino di NOI CON L’ITALIA

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