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Sequestro dei Carabinieri Forestali Ostuni: rifiuti dello scavo di un impianto di sollevamento fognario scaricati sul terreno denunciati il titolare della ditta e il trasportatore

I Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni, nel corso dei controlli di istituto sulla gestione dei rifiuti, hanno posto sotto sequestro un autocarro, rinvenuto mentre trasportava e scaricava rifiuti senza il prescritto formulario, e con iscrizione all’ Albo dei gestori rifiuti sospesa da oltre 2 mesi. I militari hanno poi accertato che gli stessi rifiuti, accumulati in un terreno nelle vicinanze, in località Diana Marina (marina di Ostuni), provenivano da lavori di scavo in località Pilone, per la realizzazione di un impianto di sollevamento fognario.

Anche l’ area, di circa 1500 metri quadri per un volume di rifiuti di 80 metri cubi, è stata sigillata, con intervento preventivo, ad impedire la prosecuzione della condotta illecita. Dopo una serie di accertamenti documentali, sulla base di quanto esibito dalla stessa ditta, era risultato che per la suddetta superficie, benché delimitata, non era stata rilasciata alcuna autorizzazione, né aveva le caratteristiche di legge per essere utilizzata come deposito temporaneo.

Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Brindisi sia il trasportatore, S.F,. di 59 anni, di Barletta, sia il titolare della Ditta intestataria del camion, A.O., di 60 anni, di Margherita di Savoia. Ad entrambi è stato contestato il reato di cui all’ art. 256, comma 1, lett. a (gestione illecita di rifiuti non pericolosi) del Codice dell’ Ambiente (decreto legislativo n. 152/2006); in capo al trasportatore è anche l’ illecito di cui al comma 2 dello stesso articolo (titolare di impresa responsabile di deposito incontrollato di rifiuti).

 

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