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«Non siamo gli scissionisti. Chiamateci i “ricostruttori”». E’ stato questo il messaggio lanciato dal neonato gruppo di Ostuni di Articolo Uno Movimento Democratico Progressista, che ieri, ha ufficialmente inaugurato la nuova sede del partito.

A presenziare all’evento anche Enrico Rossi, governatore della Toscana e fondatore insieme a Roberto Speranza del nuovo soggetto politico. Si tratta della seconda visita in pochi mesi per Rossi nella Città bianca. A differenza del 5 febbraio scorso, almeno a livello nazionale, sono cambiati gli scenari all’interno del centrosinistra. Ed il governatore toscano ha spiegato quali sono state le ragioni della svolta. «Abbiamo deciso di costruire nel paese una forza di “sinistra” per accogliere tanti che hanno abbandonato il Pd, soprattutto numerosi giovani. Il nostro tema è la giustizia sociale. Noi nasciamo per tutelare i ceti più deboli. Vogliamo avanzare al paese una proposta basata su due punti: ripresa degli investimenti, che può garantire occupazione stabile, ed il rilancio dello stato sociale. Non si spende ormai più nulla per la sanità e la scuola. Questi due ambiti – spiega Enrico Rossi- devono diventare le priorità per il paese». Ostuni è stata una delle prime realtà, non sono in provincia di Brindisi, ma anche in Puglia, ad aderire al progetto del governatore Toscano.

La video intervista

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A conferma del fermento politico nella Città bianca, in merito alla nascita di Articolo 1, anche la presenza, già, di un consigliere comunale, Giuseppe Tagliente, ed di un gruppo dirigente, seppur giovane, già con un bagaglio di esperienza politica acquisito negli anni. Nuovo coordinamento presente in maniera organica   all’inaugurazione della nuova sede intitolata all’ex dirigente del Partito Comunista Italiano, Alfredo Reichlin,  partigiano, allievo di Togliatti, scomparso di recente all’età di 91 anni.  Insieme a Tagliente, ieri, anche Maurizio Flore, Antonio Suma, Luca Dell’Atti, Carlo Notarpietro e Gianluca Narracci. Gli aderenti della Città bianca aderenti al Movimento Democratico e Progressista hanno spiegato quali sono state le ragioni che nelle scorse settimane hanno determinato la loro fuoriuscita dal Partito Democratico, del quale non hanno condiviso più la linea politica sia a livello nazionale che a livello locale. Presenti ieri ad Ostuni anche altri rappresentanti del centrosinistra provinciale che stanno seguendo da vicino l’evoluzione del neonato partito.

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