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La quarta rata della TARI ha destato diverse preoccupazioni ai cittadini di Ostuni che hanno affollato negli ultimo giorni l’Ufficio Tributi di Palazzo San Francesco.

La tassa sui rifiuti (TARI) è stata istituita dalla Legge n. 147 del 27 Dicembre 2013, commi 639 e ss., decorre dal 01 Gennaio 2014 e sostituisce il prelievo vigente fino al 31 Dicembre 2013 (TARES e T.I.A.). Rappresenta la componente, relativa al servizio rifiuti dell’Imposta Unica Comunale (IUC) ed è destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore.

Per l’applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Relativamente all’attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile  alla TARI quella pari all’80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.

Della quarta della Tari nel comune di Ostuni, si è interessato il consigliere comunale del Partito Socialista Giuseppe Tanzarella, che in una nota inviata alla nostra redazione, ha sottolineato:

Giuseppe TanzarellaLe avvisaglie che il cambiamento non avrebbe portato nulla di buono le avevamo ben interpretate, evidentemente. Nel consiglio comunale del 17 ottobre scorso, noi del Partito Socialista, avevamo messo in guardia l’amministrazione dall’approvazione delle tariffe TARI che ritenevamo essere poco calibrate sulle specificità della nostra cittadina. Ciò, in quanto i coefficienti fissi e variabili che compongono la tassa incidono diversamente a seconda della specifica realtà in cui vengono ad operare. Sarebbe, pertanto, stato necessario effettuare uno studio particolare sullo spettro dei contribuenti ostunesi prima di decidere per la pedissequa adozione delle tariffe stabilite dalla legislazione statale. Si sarebbero così evitate le storture ed i rincari che hanno portato, in questi giorni, molti cittadini agli sportelli dell’Ufficio Tributi per avere giustizia dei salassi recapitati. Ebbene, proprio per questi motivi avevamo deciso di votare in consiglio comunale. contro la tari e contro il bilancio che la contemplava. Non solo, ma la scelta posta in essere dall’amministrazione non si è certo distinta per andare incontro alle esigenze dei meno abbienti e delle famiglie in difficoltà economica. L’applicazione della tassa, infatti, così come decisa dall’amministrazione, comporta maggior esborso per i nuclei familiari più numerosi, nonostante gli stessi occupino residenze di superficie non molto estesa. Una scelta, del resto, che si attaglia al colore politico della maggioranza di centrodestra. Ancor più dolorosa per i cittadini, risulta l’eliminazione dell’agevolazione che, così come per l’IMU, era prevista fino allo scorso anno sulle rendite catastali esigue. La solidità finanziaria ed economica del comune di Ostuni, era garantita dalla precedente amministrazione riuscendo a conservare un livello di tassazione tra i più bassi rispetto agli altri enti locali. Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che non è più così. Il cambiamento e’ decisamente in peggio”.