Rotazione dei dirigenti, le parole del consigliere Santoro

Nicola Santoro
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Nicola Santoro: “La rotazione dei dirigenti: un atto dovuto fatto con ingiustificato notevole ritardo”

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L’estate volge ormai al termine.

Finito il tempo delle feste, dei concerti, della quotidiana presentazione di libri di ogni genere, delle sagre, delle sfilate, del fitness, dei saggi di danza, degli spettacoli folkloristici e sportivi, spente le luci, si ritorna purtroppo alla cruda realtà dei tanti problemi irrisolti della Città.

L’Amministrazione, cui evidentemente piace apparire più che fare, ha sperperato allegramente il denaro degli Ostunesi, rinveniente dalle gravose tasse da loro pagate con enormi sacrifici, in costose manifestazioni (ad iniziare dai 25.000,00 Euro della Notte di San Giovanni ai quasi 36.000,00 Euro di Bregovic, passando per una pioggia di migliaia e migliaia di euro elargiti in due mesi in favore di associazioni vicine), manifestazioni, alcune, invero, di successo, altre invece assolutamente non riuscite (basti pensare ai flop dei concerti di Anastacia, Malika Ayane e Patty Pravo) o futili.

La ricaduta di benefici economici della gran parte di queste iniziative sulla Città è tutta da dimostrare.

I turisti invadono Ostuni perché affascinati dal Centro Storico, dalle bellezze naturali, dal mare, dagli ulivi e dal Museo e, solo in una minima parte, perché attratti dagli spettacoli.

Chi ci amministra probabilmente è convinto che l’offrire manifestazioni possa servire a distogliere l’attenzione dell’ospite dai tanti troppi disservizi che una città turistica di rinomata fama internazionale quale è Ostuni  non dovrebbe assolutamente avere.

Sicuramente ad alcuno dei turisti è sfuggito il grave stato di dissesto dei marciapiedi, delle strade urbane e di campagna (ove molti hanno alloggiato), la sporcizia, le erbacce, l’accumulo ovunque di rifiuti, il traffico caotico, indisciplinato, spesso paralizzato, le aree a verde (compresa la villa comunale ove viene svolto il mercatino dell’antiquariato con i sedili tutti rotti) completamente abbandonate, i prezzi dei locali commerciali del centro storico incontrollati, i bivacchi e i parcheggi selvaggi di veicoli e di camper sulle spiagge e sugli scogli, la mancanza di più frequenti collegamenti con la stazione ferroviaria, con gli aeroporti, con le città turistiche limitrofe.

A che serve emettere ordinanze, atti di indirizzo, rafforzare il corpo dei Vigili Urbani, adibire spazi a parcheggio o creare parcheggi “rosa”, se poi di fatto, mancando ogni forma di controllo, impera l’anarchia totale?

Non so quanti dei turisti presenti quest’anno ritorneranno in futuro in Ostuni!

Ora, alla ripresa dopo le vacanze, l’Amministrazione dell’apparire annuncia, addirittura con toni trionfalistici e immotivata enfasi, la rotazione dei dirigenti.

Trattasi, è bene chiarirlo, di un atto obbligato, perché imposto dalla legge anticorruzione, che il Sindaco e il Partito Democratico avrebbero dovuto fare sin da subito.

È stato invece fatto, e solo a seguito delle reiterate sollecitazioni dell’opposizione, con due anni di colpevole e ingiustificato ritardo.

Il Partito Democratico si attribuisce pubblicamente, e quasi in via esclusiva (in effetti gli altri movimenti hanno ridotto il proprio ruolo a “stampella”), il merito e chiede nel comunicato emesso, dal solito tenore enigmatico, alla propria Giunta Tecnica “un forte slancio amministrativo” e all’Amministrazione di proporre “un programma ambizioso che risponda ai tanti problemi che la città vive” (ci toccherà ascoltare in Consiglio Comunale nuove  linee programmatiche con rinnovate promesse che saranno poi tutte completamente disattese).

Agli Ostunesi va benissimo la rotazione dei dirigenti (anche se va rivisto qualcosa), ma loro continuano a chiedere atti concreti, interventi palpabili, tangibili, in favore della Città.

Dopo due anni è ancora tutto terribilmente fermo, statico, immobile.

Le opere  pubbliche, le strade, il PUG, la zona 167, il piano delle coste, il Porto, Villanova, l’arredo urbano, le zone periferiche, i parcheggi, il piano del traffico, ma soprattutto le politiche innovative, le politiche giovanili, le politiche fiscali, le politiche in favore delle attività produttive.

Non si muove nulla, né si  programma nulla!

Si vive di festeggiamenti, dell’effimero, limitandosi, per il resto, al minimo, comunque sempre utilizzando affidamenti diretti e incarichi a chi è vicino a chi amministra.

Speriamo che con il prossimo imminente rimpasto dell’esecutivo cambi qualcosa.

Nicola Santoro Nuovo Centrosinistra

 

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