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Volantino Spazio Conad Mesagne

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha voluto verificare, grazie alla disponibilità del Dirigente del Servizio Finanziario del Comune, lo stato dei conti del bilancio comunale, allarmato dalla proposta di aumento dell’aliquota TASI all’1,5 per mille, a copertura, secondo quanto dichiarato da alcuni amministratori, di presunti buchi di bilancio.
Come prevedevamo le difficoltà delle casse comunali hanno molteplici cause, prima fra tutte il taglio del trasferimento del fondo di solidarietà statale pari a circa 900.000 euro, le spese sostenute per le elezioni comunali pari a 150.000 euro, debiti fuori bilancio, già riconosciuti in Consiglio Comunale a febbraio scorso, per 450.000 euro.
Quindi il proposto innalzamento dell’aliquota TASI non è conseguenza di una cattiva gestione della precedente amministrazione.
Prima di appesantire il carico fiscale sulle famiglie, l’Amministrazione comunale deve mettere in atto una serie di iniziative mirate ad armonizzare le tre componenti dell’Imposta Unica Comunale, IMU, TASI e TARI, avviando contestualmente una drastica riduzione della spesa comunale, anche mediante la riduzione del 5% degli importi dei contratti in essere nel rispetto di quanto già previsto dalla normativa nazionale, riducendo al massimo le spese correnti e dando il via ad una massiccia campagna di lotta all’evasione fiscale, con la ripresa dell’attività di accertamento al fine di recuperare quelle somme dovute e non versate dai cittadini inadempienti.
Ecco, in questo quadro, dati alla mano, possiamo affermare che la predisposizione di queste iniziative sarebbe sufficiente a scongiurare l’aumento dell’aliquota dello 0,5 per mille, lasciandola invariata all’1 per mille, e noi abbiamo la seria intenzione di portare in Consiglio Comunale questa proposta, certi di incontrare la disponibilità di tutte le forze politiche e auspicabilmente anche dell’Amministrazione, per evitare, in questo momento delicato di difficoltà economiche e finanziarie per le famiglie, l’ulteriore batosta fiscale senza che ciò possa determinare il rischio di dissesto finanziario del Comune di Ostuni, che sino ad oggi si è sempre caratterizzato, con il nostro contributo, per aver garantito l’oculata gestione finanziaria lasciando l’aliquota delle imposte locali al minimo previsto per legge.
Verificheremo in Consiglio la possibilità di discutere di esenzioni e/o detrazioni nei confronti di categorie in difficoltà, non previste dalla bozza di Regolamento.

Comunicato Stampa PD Ostuni

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