Ostetricia: il Comune farà ricorso al Tar contro la sospensione dei ricoveri

Volantino Spazio Conad Mesagne

Il Comune di Ostuni presenterà ricorso al Tar di Puglia contro la sospensione dei ricoveri presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia disposto dal direttore sanitario del nosocomio della Città Bianca.

Lo ha deciso il Sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, analizzando la situazione che potrebbe crearsi da qui a breve per una serie di circostanze concomitanti. “Intanto – spiega il sindaco in una nota – l’arrivo di turisti e vacanzieri nel nostro territorio. Poi la circostanza che l’anno scorso nel solo periodo estivo sono stati effettuati circa 250 parti. A queste circostanze si aggiunga anche l’emergenza profughi. In questo momento ce ne sono 40 ospitati presso una struttura ecclesiastica, numero che potrebbe salire ulteriormente e che comporterebbe anche la possibilità, anche piuttosto concreta, che tra queste persone ci siano donne in stato di gravidanza che necessitano di assistenza medica o di un ricovero presso una struttura ospedaliera”.

Su richiesta dello stesso Sindaco – fanno sapere da palazzo di città – gli operatori del reparto hanno rinviato la manifestazione di protesta già programmata per il pomeriggio di oggi mercoledì 25 giugno. La novità dell’ultima ora è la positiva valutazione della richiesta di mobilità di un medico che andrà così a rinforzare la squadra dei medici del reparto di Ostuni.

In questa fase interlocutoria ho chiesto al personale in servizio presso il reparto di Ginecologia di rinviare la manifestazione di protesta già programmata per il pomeriggio di oggi. Richiesta di rinvio accettata dal personale nell’ottica di una visione unitaria del problema e nella consapevolezza che siamo tutti insieme per cercare di mantenere un reparto importantissimo per la Comunità ostunese. Non dimentichiamo che dal 1° luglio si insedierà il nuovo assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia che ha già garantito un impegno per verificare tutte le possibilità di soluzione del problema”.

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