Giuseppe Tanzarella
Giuseppe Tanzarella

Il consigliere comunale del Partito Socialista è intervenuto sulla chiusura dell’ambulatorio di osservazione breve di Cardiologia all’Ospedale di Ostuni.

La situazione della sanità nel nostro territorio e, in particolare, nella nostra città, è oramai inaccettabile. Da una parte abbiamo il dissimulato progetto di smembramento del nostro ospedale che pian piano vede sempre più la luce, di converso, invece, abbiamo un’offerta sanitaria non soddisfatta dalle altre strutture della provincia (vedasi l’incresciosa situazione del Perrino).

Ma quello che più infastidisce è l’atteggiamento delle istituzioni competenti (Asl e Regione) che danno l’impressione di voler prendere in giro il territorio. Se, infatti, l’apertura del centro di osservazione breve di cardiologia era stato argomento utilizzato dalle stesse per sopire momentaneamente i venti di protesta che si erano alzati nei confronti delle scelte scriteriate del Piano, oggi, a distanza di pochissimi mesi, si scopre che l’iniziativa era per l’appunto uno specchietto per le allodole solo ed esclusivamente partorito per dare un contentino all’opinione pubblica inferocita, non rappresentando assolutamente un ravvedimento in ordine alle scelte riordinatorie.

Detto questo, occorre che le nostre istituzioni si adoperino per contestare con forza tali modalità di azione sia della Asl che del Direttore Generale, non trascurando anche tutti coloro i quali che, ognuno per proprio tornaconto, si ammutinano al cospetto di prebende e promesse elettorali.

In questo senso la battaglia non deve morire, ed i rappresentanti politici del nostro territorio, su tutti l’amministrazione comunale, ben farebbe ad alzare la voce e a sbattere i pugni sul tavolo della Asl, lasciando perdere polemiche politiche che mal si sposano con l’emergenza e la sensibilità degli interessi in gioco.  La tendenza ad intestarsi le battaglie di tutti, infatti, brandendole contro i propri avversari politici, è stata la ragione che ha determinato l’allontanamento della gente dalle ultime manifestazioni di piazza.