Coppola_festeggiamenti264,89% a favore di Gianfranco Coppola; 35,11% la percentuale assegnata a Nicola Santoro. Una vittoria, netta, schiacciante probabilmente anche al di là delle previsioni più ottimistiche, per il centro destra, che dopo quasi un ventennio toglie lo scettro dalle mani del centro sinistra e torna a Palazzo San Francesco al governo della città bianca.

Una vittoria che reca una firma, chiara, quella di Gianfranco Coppola, l’uomo che ha saputo convogliare attorno a sè grandi consensi, facendosi portavoce di quel cambiamento richiesto, e ottenuto, da quella grande fetta di elettorato che già al primo turno, utilizzando anche in parte lo strumento, legittimo e significativo, del voto disgiunto, aveva attribuito al generale il vantaggio (48,35%, contro il 43,71 di Santoro) divenuto, al turno di ballottaggio, già dalle prime battute dello scrutinio, talmente largo da divenire subito incolmabile.

11.147 i voti a favore di Coppola (sui 17.457 votanti); 6.030, quelli assegnati a Santoro, alla fine quasi doppiato. E sono stati in molti, nel corso della nostra diretta elettorale (che anche ieri, come già in occasione della prima maratona web del 26 maggio, ha fatto registrare grandi consensi, circa 11mila contatti, non solo da Ostuni ma anche da fuori regione, un grazie, di cuore, a tutti), tra i rappresentanti del centro sinistra (eletti e non) a non far mistero delle cause che hanno portato a questa sconfitta elettorale, a cominciare da quelle legate alle frizioni e alle divisioni generatesi durante la delicata e accesa fase del dibattito/scontro politico che ha scandito la scelta del candidato alla carica di sindaco.

La bocciatura del manager Francesco Saponaro, mal digerita certamente da gran parte del centro sinistra ostunese (tanto da creare un vero e proprio terremoto nel Pd), e la scelta, forse tardiva, di passare attraverso le primarie per giungere all’investitura dell’avvocato Nicola Santoro, stimato e apprezzato sia per le sue doti umane che di professionista, al pari di Gianfranco Coppola ma, al contrario del neo eletto sindaco, secondo i più troppo “vicino” al primo cittadino uscente per poter rappresentare – questa è la critica più comune espressa nei giorni di campagna elettorale – il vero rinnovamento che probabilmente la città attendeva e voleva. Un’esigenza forte, espressa attraverso il largo consenso attribuito al leader del centro destra, Gianfranco Coppola, trionfatore in queste amministrative 2014.

Coppola che, molto emozionato, già nella nottata di domenica, ai nostri microfoni, ha voluto dedicare questa straordinaria vittoria in primis allaCoppola_diretta_elettorale persona che più di ogni altra gli è stato vicino in questa lunghissima ed estenuante campagna elettorale, sua moglie Eugenia. A lei, ai suoi figli e ai tanti amici che domenica notte hanno voluto stringersi al primo cittadino in un lungo e commosso abbraccio.

Giovedì, mattina l’investitura ufficiale a palazzo di città, in serata, con ogni probabilità, il comizio di ringraziamento all’elettorato.

Una volta indossata la fascia tricolore, il neo primo cittadino dovrà definire la composizione della sua squadra di governo e cercare, necessariamente, il dialogo con il centro sinistra che, ai banchi del consiglio potrà contare su un consigliere in più rispetto alla coalizione di centro destra. L’obiettivo primario del nuovo sindaco, quello, certamente, di lasciar fuori da palazzo di città l’anatra zoppa e, con essa, il pericolo ingovernabilità, utilizzato, senza successo, dal centro sinistra, nelle due settimane di campagna elettorale pre-ballottaggio, quasi come uno slogan anti-Coppola nel tentativo di indurre l’elettorato a ribaltare il dato relativo al consenso per il futuro primo cittadino registrato al primo turno.

Questa la composizione del nuovo consiglio comunale:

Centrodestra: undici consiglieri, più il sindaco, Gianfranco Coppola: Margherita Penta, Giuseppe Bagnulo e Giuseppe Francioso (“Coppola per il Cambiamento”); Guglielmo Cavallo e Guido Milone (Forza Italia); Antonio Molentino e Ernesto Camassa (“Noi Ora”) Giovanni Fedele e Lucia Andriola (“Ostuni Tricolore”); Elio Spennati (Movimento Schittulli); Christian Continelli (Fratelli d’Italia)

Centrosinistra: dodici consiglieri più il candidato sindaco Nicola Santoro: Angelo Melpignano, Angelo Pomes, Marina Buongiorno, Giuseppe Tagliente, Annamaria Palma (Pd); Vincenzo Palmisano, Giovanni Parisi (Ostuni che lavora); Niny Santoro, Giuseppe Tanzarella (Psi); Domenico Tanzarella e Tommaso Moro (“Tanzarella per Ostuni”); Emilia Francioso (Movimento 17 Marzo – Liberi).

E.Cal.