Il consigliere di FI Guido Milone, rimanda al mittente le accuse lanciate da Giovanni Fedele.

Volantino Spazio Conad Mesagne

Il consigliere comunale Guido Milone rappresentante della lista di Forza Italia nell’assise cittadina della Città Bianca, dopo le accuse lanciate su Facebook, dal consigliere Giovanni Fedele, rispetto alla scelta del voto di domenica scorsa per le provinciale, in una nota stampa rimanda al mittente le accuse a lui dirette.

Di seguito la nota del consigliere Guido Milone.

Guido Milone“Non ho alcun dubbio che la coalizione a sostegno dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Gianfranco Coppola “tenga” in maniera solida. Ciò su cui nutro piuttosto qualche dubbio (e non è purtroppo la prima volta) è la “tenuta” dei nervi di qualche consigliere comunale che, nel goffo tentativo di mascherare sfrenato protagonismo e personalismo da “repubblica tanzarelliana”, cerca di mettere in cattiva luce un direttivo che funziona a dispetto di tutto e di tutti. All’amico Fedele, pertanto, voglio ricordare che certi atteggiamenti, in passato, mi rendo conto, caratteristici della vita politica nella Città Bianca sono stati archiviati da tempo. Non c’è qualcuno che ordina. Non ci sono sudditi che eseguono. Esiste solo una squadra composta da tanti validi elementi, ognuno con un proprio cervello, con una propria storia personale, persino con i propri rapporti personali che spesso superano strategie e, magari, possono distogliere l’attenzione da fenomeni già incoronati. Per quanto mi riguarda, e parlo per me, mi aspettavo maggior rispetto. Se non per stima reciproca, quantomeno per onestà intellettuale. Ho accennato a Fedele i perché del mio voto e tanto basti. Sono comunque certo di aver rispettato il mio partito e la lista presentata in questa strana competizione. Così come ho rispettato il nostro candidato alla poltrona di presidente. Pur comprendendo l’amarezza per la mancata elezione in consiglio provinciale, quindi, invito il focoso Fedele a rispettare il pensiero e le scelte altrui. Ne gioverà il lavoro di squadra, il lavoro della coalizione e, immagino, anche il suo futuro cammino politico. A cui, ovviamente, “teniamo” un po’ tutti”.

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