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Volantino Spazio Conad Mesagne

Riceviamo e Pubblichiamo

Giuseppe TaglienteAbbiamo ritirato la candidatura alla Presidenza del Consiglio comunale dopo aver preso atto del risultato della votazione in Consiglio. Tutto ciò dimostra la totale assenza di accordicchi di nicchia e sottobanco guidati da trasformismo ed opportunismo. La nostra posizione è sempre stata caratterizzata da trasparenza, da assoluta buona fede e dal peso della responsabilità nei confronti dei nostri concittadini, con disponibilità a ragionare, nella discussione consiliare, su alcuni punti programmatici in comune, come d’altronde farebbe qualsiasi persona seria. Evidentemente, nel centrodestra, qualcuno erroneamente si aspettava un PD pronto a prostrarsi pur di ottenere una poltrona in cambio.

Non siamo mai stati disposti a fare da utile stampella ad una minoranza di centrodestra che crede di essere maggioranza, che tradisce al buio il proprio Sindaco eletto rinnegando i buoni propositi di dialogo falsamente decantati sino all’altro giorno e che si sono magicamente volatilizzati, così prendendo in giro i propri elettori. Non abbiamo intenzione di avvalorare le velleità ed il livore personale di alcuni autorevoli ex compagni di viaggio, che ancora stentano a comprendere le reali ragioni della sconfitta elettorale non mettendosi mai in discussione, anzi probabilmente promuovendo un’opposizione di facciata attaccando anche e soprattutto il Partito Democratico (reo esclusivamente di aver fatto ragionamenti alla luce del sole ed in piena autonomia), celando sotto mentite spoglie l’abilità di mettere in piedi una velata cabina di regia apparentemente confermata dal silenzio assordante rispetto alla compresenza del Movimento 17 Marzo – Liberi in due coordinamenti politici, l’uno di destra e l’altro di sinistra, pretendendo così di poter dare lezioni di coerenza (che, come al solito, viene richiamata a seconda delle convenienze).

Siamo sempre stati guidati da un faro: quello dell’interesse della nostra comunità e dei nostri concittadini, ed io sono orgoglioso di poter lavorare con un gruppo consiliare fatto da persone all’altezza delle sfide. Chi esercita pubbliche funzioni deve adempiere ai propri compiti con disciplina ed onore, con trasparenza ed onestà, mettendo il proprio tempo e la propria energia a disposizione della comunità.

Da oggi inizieremo finalmente a parlare dei problemi della città, da quelli più semplici a quelli più complessi, perché raccogliere consensi vuol dire assumersi la responsabilità di rappresentare le istanze dei cittadini nelle istituzioni preposte alla risoluzione dei problemi ed avere il coraggio di caratterizzarsi come punto di riferimento nella propria terra e tra la propria gente. Avrei molto da dire circa i primi provvedimenti assunti dalla giunta Coppola, che non rispondono assolutamente a quel concetto di trasparenza che ha guidato la sua campagna elettorale (come ad esempio il tema legato all’organizzazione del personale nel nostro Comune), ma mi riservo, giorno dopo giorno ed in modo più puntuale, la possibilità di esporre le mie riflessioni e critiche in merito a ciascuno di essi.

Su sollecitazione di alcuni cittadini, giorni fa ho presentato una interrogazione, rivolta al Sindaco, che vuole vederci chiaro sulle concrete determinazioni assunte dall’Amministrazione Comunale, all’indomani della proclamazione del Sindaco, in merito alla gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Sul tema, tanti proclami sono stati fatti, ma le risposte, alla luce delle segnalazioni pervenute dai cittadini, stentano a concretizzarsi.

Cumuli di rifiuti indifferenziati continuano ad essere accumulati nelle nostre contrade, e le sanzioni già emesse nei confronti dei cittadini colpevoli tanto pubblicizzate nei giorni scorsi, per quanto deterrenti rispetto a tali atti di vera e propria inciviltà, non sono sufficienti a garantire la prevenzione del fenomeno, perché la decantata “tolleranza zero” è soltanto una parte dell’attività da porre in essere.

Le parole chiave per la prevenzione sono: informazione, monitoraggio ed assistenza. In poche parole: campagna di comunicazione, controllo del territorio attraverso il corpo di polizia locale e, soprattutto, installazione delle strutture cd. “eco-mobili” in funzione di isole ecologiche assistite, che già da tempo avremmo dovuto vedere nelle nostre contrade, ma inspiegabilmente stentano ad essere installate e controllate.

Ecco, proprio dinanzi a tale realtà, chi come me è chiamato ad esercitare funzioni pubbliche ha il dovere di richiedere chiarimenti sostanziali, auspicando (anche se con spirito abbastanza pessimista) che le soluzioni che l’Amministrazione Coppola conserva ancora nel cassetto non siano, come al solito, generiche dichiarazioni d’intenti, frutto di proclami elettorali, e prive di un chiaro approccio pragmatico.

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