Entrambi parzialmente soddisfatti i due candidati sindaco che hanno raggiunto il ballottaggio ad Ostuni, dopo lo scrutinio di lunedì.

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«Il ballottaggio era già una certezza da tempo, come testimoniato dai sondaggi commissionati nelle scorse settimane. Risultato, quindi, previsto. C’è la conferma di un chiaro indirizzo alla città: una vasta area del consenso – afferma il candidato sindaco Domenico Tanzarella- per quanto riguarda la mia persona». Poi una valutazione di carattere politico dell’ex primo cittadino. «Il risultato è la prova provata che se il centrosinistra allargato ai moderati, che ci hanno sempre sostenuto, fosse stato unito avremmo raggiunto il massimo del consenso, raggiunto già in passato con oltre il 60%.

Ora – continua Tanzarella- si tratterà di chiedere ai cittadini ostunesi di scegliere tra la prosecuzione di un progetto e di un’amministrazione palesemente fallimentare, quella del centrodestra o la ripresa di un percorso innervato con giovinezza e nuove professionalità». Poi l’apertura ad un confronto con le altre forze politiche. «Se dal Pd hanno a cuore la costruzione di un centrosinistra allargato, ci sono le condizioni per discutere e mettere le basi di questo nuovo progetto. Sarebbero innaturali alleanze tra pezzi di centrosinistra con la Lega e l’estrema destra.

Il dialogo, comunque, – conclude Tanzarella- sarà con tutta la città, anche con il movimento Cinque stelle con il quale si potrà discutere di programmi, temi, per condividere percorsi per il bene della città». Complimenti agli avversari da parte di Cavallo. «Pronostico rispettato. Gli altri si sono battuti bene, Angelo Pomes e Domenico Pecere. Ora si azzera tutto sarà sfida uno contro uno, ed io sono pronto per ripartire, dai programmi, ma anche su quello che è stato il passato di Ostuni, e quello che dovrà essere. Non credo –spiega il candidato del centrodestra-ci potranno essere apparentamenti, dopo aver ascoltato gli altri due candidati nei dibattiti, dove è emersa la loro indisponibilità ad eventuali alleanze per il secondo turno».

Cavallo sottolinea un altro aspetto. «Con i Cinque Stelle possiamo vantare tutti convergenze. Loro hanno apprezzato il lavoro sulla trasparenza portato avanti negli ultimi cinque anni. Se c’è qualcuno che può dialogare, quindi con loro sono io. Certo non potrò rivolgermi alle segreterie dei partiti ma agli elettori, dal momento che i rappresentanti dei partiti hanno detto di lasciare libertà di voto». Poi uno sguardo all’immediato futuro. «Continuerò sui temi proposti in questa prima parte della campagna elettorale: un nuovo approccio alla vita politica, non un uomo solo al comando, ma da un insieme. Un’idea – conclude il candidato sindaco del centrodestra- anche di società ostunese più armoniosa: sono temi che possono incontrare il consenso generale».

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