Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’UDS indirizzata ai candidati sindaco di Ostuni.

In nessuna occasione, probabilmente, come nel periodo che precede le elezioni amministrative, la vita politica della Città Bianca si riaccende. E’ il momento in cui i cittadini sono chiamati a scegliere per il bene del proprio territorio con la speranza di ravvivarlo e di vederlo rinnovato. L’Unione degli Studenti di Ostuni, in tal senso, non poteva non far sentire la propria voce, una delle più calde nel panorama cittadino. Di recente, infatti, l’associazione di giovani studenti ostunesi ha pubblicato un documento in cui chiarifica le proprie richieste e le proprie vertenze, indirizzandolo e presentandolo specificatamente ai quattro candidati sindaco, chiamati a lavorare in sinergia con l’UDS, in modo da operare seriamente al fine di garantire la sanità della vita culturale e scolastica a tutti i giovani cittadini.

Il primo punto del documento verte sul tema della facilitazione dell’accesso alla cultura. Più specificatamente, viene richiesto lo stanziamento di fondi sostanziosi per la creazione della Carta SIF (Soggetto In Formazione) che renda la cultura un diritto e non un lusso attraverso sgravi presso gli enti che offrono arte e cultura. Questa proposta nasce dalla disamina dei dati ISTAT del 2017, che denota un vertiginoso calo nello stanziamento di risorse ai fini dello sviluppo e della facilitazione dell’accesso alla cultura, intesa non solo come formazione scolastica, ma come accesso agli eventi artistici, sociali e culturali cittadini.

Altro punto affrontato ampiamente è quello delle agevolazioni e della preservazione del diritto allo studio paritario, tema particolarmente caro alle centinaia di studenti pendolari frequentanti le scuole secondarie cittadine. Venendo incontro alle esigenze di questi ultimi, è richiesto un tavolo con l’STP finalizzato ad ottenere abbonamenti gratuiti e sconti per studenti. Rilevanza centrale ha la lotta atavica al “caro libri”. L’acquisizione di libri di testo arriva a costare ogni anno fino a seicento euro, spesa insostenibile per molte famiglie. Su questa base, si pensa che l’istituzione di un comodato d’uso per i libri scolastici pertanto sarebbe una soluzione che offrirebbe a tutti pari opportunità e renderebbe il sapere accessibile a tutti i soggetti in formazione, abbattendo barriere economiche che sono causa dell’ elevato tasso di dispersione scolastica.

Il forte programma redatto in prima persona dalla responsabile Chiara D’Amico e da tutti gli udiessini non si ferma certo qua e affronta temi di responsabilizzazione studentesca e giovanile. Gli spazi dedicati agli studenti, è evidente, sono risicati e su questa base, il sindacato studentesco reclama il recupero e la messa a disposizione di spazi pubblici e la pubblicazione di bandi a sostegno delle iniziative giovanili, il tutto affiancato al riconoscimento politico del Soggetto in Formazione, anche attraverso maggiori dimostrazioni di fiducia nei confronti dei progetti studenteschi. A conclusione, viene presentato il punto più importante: la riformulazione della consulta studentesca.

Il valore di quest’organo ad Ostuni è, purtroppo, quasi incontrovertibilmente svilito. Per questo motivo e in accordo con quanto sancito dalla “Carta Europea di Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale” presentata dal Consiglio d’Europa in cui si afferma che il punto di partenza per una società più democratica e solidale è la partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello locale, si ritiene necessaria la concessione di maggiore rilevanza decisionale della consulta giovanile, con un investimento annuo nelle attività da questa proposte.

E’ un programma pingue e sostanzioso, mirato allo sviluppo della vita studentesca cittadina, in modo che possa essere salvaguardata dalla deriva sociale dei giorni nostri in ambito culturale. La chiusura migliore deriva dalle parole di Chiara D’Amico che si appella direttamente ai candidati: “Voglio dimostrarmi fiduciosa. Certo, è facile fiancheggiare gli studenti in periodo di campagna elettorale, ma sarebbe bello almeno per una volta vedere le buone premesse attese durante in fase di amministrazione. Molti si sono limitati a parlare di studenti senza parlare con gli studenti. Io spero che chi ci ha incontrato si sia accorto della validità dei punti in programma e che abbia percepito che non ci fermeremo con l’emanazione di questa piattaforma”.

Comunicato stampa piattaforma studentesca verso le amministrative

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