Guglielmo Cavallo risponde ad Angelo Pomes sull’arrivo del ministro Matteo Salvini ad Ostuni.

Angelo Caro, per mia formazione, ho sempre piacere a rendere le ragioni del mio agire politico, specialmente se sollecitato con il garbo della tua lettera aperta.

So bene che il passaggio ad Ostuni dell’on. Matteo Salvini si presta ad essere utilizzato anche nella campagna elettorale per le amministrative, specialmente da chi è solito demonizzare l’avversario. Qualche anno fa Berlusconi, oggi Salvini: per una certa parte politica, ci sarà sempre qualcuno da cui prendere le distanze.

Le motivazioni della mia presenza dovrebbero essere ovvie per chi fa politica ma, evidentemente, vanno ribadite: Matteo Salvini è il leader della Lega, partito che mi sostiene alle elezioni comunali con lealtà, come tutto il centrodestra ostunese. Ho votato e apertamente sostenuto il centrodestra alle elezioni politiche ed ho votato NO al referendum costituzionale; anche io, come tantissimi elettori moderati, sono deluso dalla piega tecnocratica che ha preso l’Europa che non è più quella dei popoli e delle nazioni ma quella delle lobbies e delle banche.

Nella politica, come nella vita, non si può insegnare né imparare dall’autocompiacimento e dal disprezzo per gli altri, almeno tra quanti si sentono o aspirano a sentirsi persone libere.
Nelle elezioni amministrative non sono in gioco i valori in cui credo. Proprio la mia solida educazione cristiana e democratica mi rende capace di dialogare con tutti, avversari ed alleati, senza snaturare la mia identità e svendere i miei valori anche a costo di assumere posizione impopolari o non alla moda. Mai sosterrò partiti che sostituiscono “papà” e “mamma” con “genitore 1” e “genitore 2”.

A partire dalla mia identità sono e mi sento libero di dialogare con tutti e, con tutti, perseguire il bene comune. Non giudico i comportamenti degli altri e non ho pregiudizi verso alcuno. Il compito di chi si propone di guidare una comunità è quello di essere inclusivo, INSIEME appunto; si è autenticamente inclusivi quando si sanno valorizzare le differenze, assumendole come patrimonio arricchente.

Nell’inclusione valgono più i fatti che le parole, spesso dettate da faziosità; a questo riguardo, voglio farti notare che, per la prima volta nella storia di Ostuni, una persona di origini nordafricane ha liberamente scelto di candidarsi come consigliere comunale alle elezioni amministrative e lo ha fatto nella mia lista civica Obiettivo Comune Ostuni.

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