Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa di Ester Caroli e Piero Roma della lista Avanti Ostuni con Domenico Tanzarella Sindaco.

Una città sostenibile non può più essere solo un’idea utopica ma può e deve trasformarsi in realtà. Dare la possibilità ai giovani di avere una speranza nel proprio territorio; aprire spazi di condivisione; non lasciare indietro nessuno. Una comunità unita che deve e può ripartire insieme. Sono diverse le proposte che il “Laboratorio delle idee” Hic et Nuc”, a sostegno della candidatura al consiglio comunale di Piero Roma ed Ester Caroli, avanza alla città di Ostuni.

Giovani, donne, professionisti: il mondo produttivo che incontra le nuove generazioni. «Solo con il coinvolgimento di tutte le componenti della città – spiegano Roma e Caroli-si potrà avviare una nuova fase di sviluppo per Ostuni. Di qui il nostro impegno per portare avanti un programma nell’interesse dell’intera cittadinanza». Ecco alcuni dei punti che il Laboratorio Hic et Nuc ed i due candidati al consiglio nella lista Avanti Ostuni, hanno elaborato.

1) WI-FI in piazza e centro storico, e tutte le vie del centro. Controllare le email, leggere il giornale online, controllare orari dei mezzi di trasporto diventa più facile quando c’è un’area wi-pubblica; la wi-fi zone potrebbe essere anche l’occasione per realizzare un application istituzionale di Ostuni con servizi e informazioni per l’offerta turistica del territorio: ILOVEOSTUNI

2) CO-WORKING creazione di spazi di lavoro condiviso, è uno strumento importante soprattutto per i precari e i giovani professionisti a partita iva, che sono costretti a sostenere spese importanti per la propria attività di lavoro autonomo, legate soprattutto alla gestione degli spazi d’ufficio. Mappatura dei locali sfitti di proprietà comunale e individuare uno spazio cittadino di co-working, garantendone la fruizione a rotazione ai lavoratori autonomi che ne faranno richiesta. Si potrebbe immaginare di fare accordi con le scuole secondarie presenti in Ostuni, al fine di utilizzare spazi oggi inutilizzati, facendoli rivivere attraverso le start up. Dalla mappatura dei locali, potrebbe essere avviato un recupero di beni patrimoniali da destinare ad attività artigianali, che potrebbero aprire ad esempio per alcune settimane nel periodo natalizio. Zero canone d’affitto ma obbligo a rendere armonico il contesto.

3) SCUOLE Luoghi di cultura e servizi, aperti anche il pomeriggio. Immaginare i plessi scolastici come luoghi di aggregazione post-lezione, con corsi aperti, spazi di socialità e per lo sport, la lettura, l’informazione è la cultura; Ripartire dalla scuola come base di un processo crescita globale. Rilanciare il nostro sistema produttivo e commerciale, sostenendo l’imprenditoria locale a ogni livello. Incoraggiare il talento e sostenere le iniziative di lavoro autonomo creativo e impresa innovativa. Non abbiamo bisogno di studenti che scappano via ma di talenti che hanno la voglia di crescere e mettere a disposizione della propria città idee, progetti, sogni ed ambizioni. Importante così attività per incentivare e motivare di più allo studio e al raggiungimento di risultati. Screening in tutte le scuole superiori per verificare e premiare studenti più meritevoli. Per incentivare allo studio si possono pensare a piccole borse di studio trimestrali/semestrali/annuali da destinare a coloro i quali ottengono risultati soddisfacenti. Ovviamente da considerare anche il reddito. Ad esempio a chi si diploma con 100 e magari non ha grandi possibilità economiche si può pensare a pagare il primo anno universitario. L’importante è creare una sinergia con le scuole, per dare un’impronta forte di meritocrazia.

4)LAVORO In questa ottica di sinergia con le scuole allargare il raggio di azione aprendo un tavolo con le maggiori aziende del territorio in ogni settore, industria, agricoltura, turismo, distretto tecnologico aerospaziale. Il Comune deve fare da garante ed intermediario tra neo diplomati e aziende( stage, apprendistato, collaborazioni). Il comune deve anche promuovere l’organizzazione di periodici “career day” per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro sul territorio.

5)PIANO DI COMUNICAZIONE Nel 2019 il comune di Ostuni non ha ancora un profilo social ufficiale (assurdo). Esiste una sola pagina Facebook Ostuni Turismo e cultura, con pochi contenuti. Serve un grande piano della comunicazione, per rilanciare l’immagine della Città su tutti i fronti, anche all’esterno. Ogni settore dell’amministrazione dovrà essere messo in rete, anche con le nuove forme di comunicazione ad iniziare da singoli profili social per ambito d’intervento, e raggiungibile facilmente dagli utenti. L’obiettivo dovrà essere ricevere istanze in tempo reale e produrre risposte e risoluzioni rapide ad ogni problema.

6) INFO POINT E SERVIZI AL CITTADINO Rimodulare presenza di Info-Point nella città, che non può essere solo limitata a Piazza della Libertà. Zone commerciali (Viale Pola, via Giovanni XXIII –area Mercatale), e soprattutto almeno per quattro mesi l’anno, anche una prima accoglienza in Stazione, per chi opta per questo mezzo per raggiungere Ostuni. Contestualmente questi spazi diverrebbero anche uno sportello itinerante per raccogliere le istanze dei cittadini ostunesi.

7)ACCOGLIENZA Passare dal piano regolatore generale del “cemento” al piano regolatore generale dell’accoglienza e’ per noi una via obbligata per sostenere il turismo e la qualità della vita degli ostunesi

8)TASSA DI SOGGIORNO Creazione di un consorzio tra tutti gli operatori turistici della città, con la costituzione di un tavolo permanente per individuare la destinazione finale della tassa di scopo, nell’interesse dei turisti e dei residenti

9)POLITICHE SOCIALI Riapertura e potenziamento di centri per minori, per i disabili e per anziani. Potenziare il Welfare Community conferendo il ruolo originario della società civile. Monitoraggio fabbisogni della comunità per azioni concrete e incisive

10) VOLONTARIATO Affiancare le associazioni presenti sul territorio sostenendo la loro azione aggiuntiva a quella comunale convinti della loro fondamentale importanza per il tessuto connettivo della città.

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