Intervista al candidato alla primarie del centrodestra Giovanni Zaccaria. Si vota domenica 17 marzo 2019 presso la biblioteca comunale di Ostuni dalle 8.00 alle 22.00.

Le Primarie si svolgeranno domenica prossima 17 marzo 2019 dalle ore 8.00 alle ore 22.00 presso la Biblioteca Comunale di Ostuni, potranno votare tutti i cittadini maggiorenni di Ostuni. Per votare non si pagherà nessuna quota è tutto rigorosamente gratuito. Basterà esibire un documento d’identità riconosciuto.

Giovanni Zaccaria, perché ha scelto di candidarsi alle primarie?

«E’ il frutto di una scelta fatta più con il cuore, che con la testa. Alla fine ha prevalso l’irrazionalità. Hanno avuto la meglio la passione politica e l’amore per la città di Ostuni».

Quali sono le priorità del suo programma elettorale?

«Il contatto con la gente mi ha permesso di comprendere che gli ostunesi lamentano a giusta ragione tante mancanze. La prima emergenza è quella relativa ai dehors degli esercizi pubblici. Il malcontento dei titolari di bar, bistrot e pubblici esercizi è legittimo. Non è più accettabile vedere panchine divelte da anni, marciapiedi interrotti, fioriere imbarazzanti, spazi verdi, compresa la villa comunale, abbandonati. Così come i cittadini delle campagne non possono essere considerati residenti di serie B. Per cambiare il look di Ostuni, è necessario il reperimento di fondi regionali e comunitari ed invertire la tendenza che vede la città in ritardo o assente in siffatti progetti».

Dopo le primarie, che fase politica si aprirà nel centrodestra ostunese?

«Io nutro rispetto nei confronti del mio avversario, ma penso non ci sia niente di male nel rimarcare i tanti motivi che inducono a ritenere la mia candidatura maggiormente meritevole di vittoria rispetto alla sua. All’indomani del 17 marzo, il centrodestra si presenterà all’elettorato coeso, con un unico programma. Per il momento punto alla vittoria delle primarie, ma non dimentico di guardare alle elezioni di maggio».

Lei ha vissuto da spettatore le ultime settimane dell’amministrazione Coppola. Tre consiglieri uscenti di quella maggioranza, ora sostengono la sua candidatura. Cosa ritiene sia mancato al centrodestra per evitare le tensioni che hanno determinato la rottura definitiva con l’ex primo cittadino?

«Personalmente ritengo che l’ex sindaco Coppola rappresenti un bagaglio di valori del centrodestra. Non sarà facile per lui (ma ciò vale anche per me e penso per molti) comprendere le ragioni politiche in virtù delle quali al sindaco dell’amministrazione uscente è stato chiesto di fare un passo indietro e al suo vice, invece, di farne uno avanti. Delle due l’una. Se si ritiene che la passata amministrazione abbia avuto più ombre che luci, allora non è giusto che sia stato chiesto solo al sindaco di fare un passo indietro, ma anche il suo vice avrebbe dovuto fare altrettanto. Se, invece, si considera positivamente la precedente azione amministrativa, per primo il mio competitor avrebbe dovuto candidare Coppola. In ogni caso, a mio avviso, Coppola avrebbe meritato ben altro trattamento, quantomeno in termini di lealtà e meriterebbe un ruolo nel centrodestra. Io sarei ben lieto di avere da lui suggerimenti».

Come giudica le tensioni nella Lega intorno alla sua candidatura?

«Questo importante partito del centrodestra ha lasciato ufficialmente libertà di voto. In questa discrezionalità, il gruppo storico dei militanti e attivisti della Lega ha visto nel sottoscritto il candidato migliore e più vicino alla gente. Non posso che ringraziarli e rinnovare l’impegno assunto nei confronti di tutti i miei sostenitori».

Rivedi qui il confronto a cura di Flavio Cellie

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