Il co-fondatore del movimento civico Unito per Ostuni interviene nel dibattito politico: “L’accordo Coppola – Pd è datato primavera 2014”.

La cena pseudo carbonara, tenutasi nelle ultime ore, ha colto di sorpresa molti ma non chi, da anni, è stato vittima dell’accordo inciucio Pd – Coppola. Il sindaco di Ostuni ha sempre mentito alla città ed ai suoi alleati.

Per comprendere tutto ciò è opportuno ricostruire i fatti. Coppola, eletto Sindaco, si trovò subito ad affrontare il cosiddetto problema dell’anatra zoppa. Era, quindi, scontato che dovesse chiedere voti, in consiglio, tra i banchi dell’opposizione. Stranamente, si rifiutava di farlo con tutta l’opposizione ma preferiva solo il Pd. Niente di male, in apparenza, perché quei voti erano necessari. Molti, invero, sostenevano che l’accordo lo avesse raggiunto, poche ore dopo le primarie del Centro Sinistra, con i potentati del PD, usciti con le ossa rotte dal confronto con le forze civiche di Tanzarella. Fatto sta che Coppola strinse accordi con il PD per andare avanti.

Inizialmente, finse accordo paritario e, su tutti i media, sostenne che mai avrebbe tradito i suoi alleati e mai avrebbe sacrificato chi, eletto, rivestiva la carica di assessore. Mentiva, sapendo di mentire. Pochi mesi dopo, infatti, eliminò i suoi assessori e concesse tutto al PD. Non si trattava più di un accordo paritario e programmatico ma di una resa incondizionata al Pd, a condizione che lui potesse continuare a tagliare nastri.

In questi due ultimi anni, non è cambiato nulla ma la farsa è diventata ancor più grottesca. Gli pseudo tecnici del Pd, pur non rivestendo cariche assessorili, hanno continuato a gestire settori tendenzialmente deputati a raccogliere clientela elettorale, con il benestare di Coppola. L’incontro carbonaro, orbene, è la naturale conseguenza di un accordo datato primavera 2014. Sarebbe, pertanto, più giusto rendere pubblico l’idillio ed ammettere che esiste un patto politico trasversale per preservare posti e poltrone.

Alla luce di tutto ciò, oggi, diviene necessario dare vita ad un nuovo progetto civico, scevro da inciuci sottobanco, aperto a tutti coloro che intendono occuparsi del bene comune con lealtà, onestà e passione.

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