Abbattimento Ecomostro, Ecco le Parole del Candidato Sindaco: Gianfranco Coppola

Volantino Spazio Conad Mesagne

IMG_8110Il giorno dopo l’abbattimento dell’ecomostro di Villanova, i politici e i candidati sindaci, intervengono sulla vicenda. Il candidato sindaco del centro destra, Gianfranco Coppola, ha voluto intervenire sulla vicenda tramite il social network.

Ecco cosa scrive il candidato in merito alla vicenda, dell’abbattimento dell’ecomostro.

Qualcuno spieghi al presidente della regione Niki Vendola, ammesso che non lo sapesse, chi erano le persone che lo circondavano mentre rilasciava  interviste durante l’abbattimento dell’ ormai famigerato Ecomostro ostunese!

Gianfranco CoppolaErano le stesse persone che a vario titolo come amministratori, politici e costruttori, (qualcuno di loro sommava nella sua persona tutte e tre le predette categorie!), hanno distrutto il nostro territorio cementificando tutta la costa , non per strutture ricettive alberghiero turistiche ma con villaggi privati, alcuni dei quali autorizzati in spregio di zone ad interesse archeologico ed a distanze dal mare inferiori ai termini di legge! Oppure verificate quante ville di proprietà i nostri amministratori hanno lungo tutto il litorale costruite in tanti anni di “fatica politica”!

Abbattere qualcosa non deve far gioire nessuno! Ma non perché l’abbattimento non andasse fatto, ma perché lo stesso è il fallimento di tutta una cultura della legalità che passa attraverso il controllo preventivo del territorio al fine di non permettere tali scempi sul nascere, e non il loro abbattimento scenografico in campagna elettorale!

Ostuni non ha solo quella struttura abusiva sul territorio, ma ha ferite profonde sia sul mare che in collina difficilmente sanabili, e frutto di una assoluta mancanza di controllo e di politica per la salvaguardia del territorio.

Le stesse associazioni naturalistiche di Ostuni, che hanno capito tutto riguardo ai meccanismi delle risorse che passano attraverso i progetti a volte evanescenti legati alle  cooperative che operano per le attività naturalistiche/ambientali sul territorio, riescono a non far trasparire il disagio di convivere con amministratori che hanno ridisegnato ad esempio i confini dell’oasi di rifugio sulle nostre colline per tirare fuori dal vecchio perimetro ben due lottizzazioni  approvate precedentemente e delle quali fanno parte in forma occulta alcuni amministratori!

Ma i cittadini di Ostuni che hanno imparato a conoscere  il loro “patrimonio” acquisito in tanti anni di “esperienza politica amministrativa” sapranno cosa fare il 25 maggio allorché ci sarà la possibilità, attraverso un voto libero e democratico, di spezzare questa catena di interessi che ha condizionato negativamente il tessuto morale, economico e sociale del nostro territorio”.

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