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A seguito di alcune note apparse sulla stampa, di seguito l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Eliana Pecere.

E’ importante aprire dibattiti sull’urbanistica, ma è anche vero che occorre farlo con compe-tenza e lealtà perché stimolare l’Amministrazione Comunale ad occuparsi degli strumenti urbanistici generali portando invece come esempi adeguamenti paesaggistici (Variante in adeguamento al PUTT/p) o piani di dettaglio come il Piano Comunale delle Coste (peraltro oggetto di commissariamento da parte della Regione e quindi al di fuori della possibilità per il Comune di procedere nell’iter di adozione/approvazione) o programmatici (come il DPRU) per finire con l’includere addirittura un progetto di opera pubblica (orti urbani) può generare confusione nei cittadini in un settore già di per sé specialistico.

Sarebbe forse stato più opportuno e attinente alle premesse, discutere concretamente sulla necessità di avviare un nuovo strumento urbanistico generale visto che il Piano Regolatore Generale (PRG) vigente ha oltre 40 anni e il tentativo di dotare Ostuni del Piano Urbanistico Generale (PUG), avviato alla fine degli anni ’90 e adottato in Consiglio Comunale in bozza, è tristemente naufragato senza ulteriori spiegazioni a metà degli anni 2000 insieme al futuro della città.

Inoltre, considerato che proprio con questa Amministrazione si è aperta un’importante stagione di trasparenza e condivisione su nuovi temi dell’urbanistica che si intendono sviluppare e che il Forum, tra presidenza e consulta di settore, è stato sempre coinvolto dall’Amministrazione a partecipare agli incontri pubblici e telematici organizzati e a disporre in anticipo della bozza delle rete ciclabile, non si comprende perché, per una vol-ta, non possa essere il Forum a richiedere un incontro con l’Amministrazione per discutere di ulteriori temi e, soprattutto, non possa provare ad estendere alle numerose associazioni che rappresenta, gli inviti ricevuti, incentivando la società civile alla partecipazione attiva.

L’avvio della redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) si muove proprio nel solco di focalizzare l’attenzione sulla pianificazione strategica e sugli strumenti generali, certamente di settore, ma di cui il Comune di Ostuni è completamente sprovvisto e, per recuperare questo ritardo, la redazione del PUMS è stata già integrata con alcuni appro-fondimenti (piani attuativi o di dettaglio) sulla pedonalità come il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e sulla ciclabilità come il Piano per la Mobilità Cicli-stica e Ciclopedonale (PMCC), che, tra l’altro, sono piani che si possono avviare anche al di fuori del PUMS perché codificati in specifiche leggi e normative.
Durante l’emergenza COVID-19, per non compromettere il cronoprogramma delle fasi pia-nificate per dotare la città di uno strumento di mobilità sostenibile, l’attività è proseguita in modalità telematica e la redazione del PMCC (sempre nell’ambito del PUMS) è stata antici-pata anche per l’opportunità di partecipare a bandi di finanziamento e per recepire e/o osser-vare rispetto al Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC), nel frattempo adottato dalla Regione Puglia (scadenza delle osservazioni nel luglio 2020), i cui tracciati presenta-vano delle grosse criticità proprio nell’attraversamento della città di Ostuni.

Illogica e con-traddittoria sarebbe risultata la decisione di sospendere tutto. Inoltre, come già ampiamente chiarito al presidente del Forum dall’Assessore Pecere e da 2 ingegneri del gruppo di proget-tazione durante il recente incontro pubblico sul PEBA (di cui è possibile visionare la regi-strazione sul sito www.pumsostuni.it insieme a tutti i documenti prodotti nel processo par-tecipativo), essendo il PMCC inquadrato nell’ambito dello strumento generale del PUMS, all’approvazione di quest’ultimo, potranno essere recepite ulteriori istanze sulla ciclabilità che, in automatico, aggiorneranno il PMCC.

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Tanto è stato fatto su queste tematiche: Ostuni ha ricevuto 2 finanziamenti regionali in tema di pianificazione (PUMS e PEBA), è presente sull’Osservatorio PUMS gestito da ENDU-RANCE Italia in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con Ferrovie dello Stato, ha gestito e coordinato la verifica dei tracciati tra le dorsali del PRMC ed i tracciati degli iti-nerari culturali di lunga percorrenza (Via Francigena e Cammino Materano) afferenti a setto-ri diversi della Regione Puglia, ha aderito alle edizioni 2019 e 2020 della Settimana Europea della Mobilità sostenibile con incontri e attività e si fregia da 2 anni della bandiera gialla dei Comuni Ciclabili, ha partecipato alla conferenza nazionale ANCI sulla mobilità sostenibile a Catania, agli incontri pubblici sul Cammino Materano, sul Cammino Oronziano e sulla Via Micaelica, è presente nella collaborazione con la Regione Puglia per il Progetto Interreg Eu-rope 2014-2020 EU CYCLE per lo scambio di buone pratiche in ambito di mobilità ciclisti-ca e per recepire utili indicazioni per la nuova programmazione dei fondi europea.

Relativamente agli ulteriori strumenti citati e già precedentemente avviati, i procedimenti proseguono compatibilmente con le risorse economiche e umane disponibili e nulla è stato detto relativamente al fatto che, a costo zero, il Comune ha istituito il proprio Sistema In-formativo Territoriale (SIT Ostuni), per la consultazione online della strumentazione urbani-stica vigente, unico Comune che, in forma singola, è presente sul portale regionale SIT Pu-glia grazie alla collaborazione intrapresa con Innovapuglia s.p.a..

Affermare che il settore è bloccato è una (ir)responsabilità di chi lo dichiara.

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