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Il consigliere Andrea Pinto del gruppo Tanzarella per Ostuni, interviene sull’estate ostunese. Ecco le sue parole.

Nel periodo corrente, malgrado l’emergenza Covid, Ostuni sta vivendo la propria stagione turistica, che vede raggiungere il picco di presenze nel mese di agosto con un numero maggiore di eventi, concerti ed iniziative volti ad attirare numerose presenze nella nostra cittadina.

Inversamente proporzionali però sembrano essere i controlli, con un numero spesso inadeguato di vigili urbani in servizio, incapace di far correttamente fronte alla portata delle iniziative, alla mole della presenza turistica che inevitabilmente aumenta durante il momentum dell’iniziativa stessa ed alle serate estive tipicamente portatrici di movida ed aggregazione.

Basti pensare che, nella serata di ieri 19 agosto, nei punti nevralgici del centro cittadino, tra la piazza ed all’ingresso dell’arena del Foro Boario, in occasione di un concerto tenuto da un artista di calibro nazionale, vi erano solo quattro vigili urbani in servizio, dei quali tre presenziavano all’evento concertistico ed uno si trovava in Piazza Libertà. Attualmente, nel corpo dei vigili urbani, risultano in pianta organica circa 24 unità ed al netto di ferie, permessi vari, riposi e turnazioni gli effettivi risultano essere in numero totalmente insufficiente per far fronte alle esigenze del territorio, garantendone un presidio costante ed incisivo, visti l’estensione dello stesso, il periodo di massima affluenza e gli eventi che si susseguono, quali quello poc’anzi citato.

Il susseguirsi di queste spiacevoli situazioni, inevitabilmente finisce col determinare fatti incresciosi, che minano l’autorità delle stesse figure dei vigili, i quali spesso trovandosi in numero esiguo per fronteggiare qualsivoglia situazione, divengono destinatari di gesti, epiteti e reazioni inadatte al ruolo da loro rivestito.

Ulteriore problema, sempre correlato alla carenza di personale deputato ai controlli, risulta essere quello delle presenze di massa nel centro storico e nella Zona Ottocentesca. Tali aree infatti pullulano di B&B e case vacanze totalmente irregolari, gestite da privati, i quali ospitano famiglie spesso molto numerose che bivaccano in strada ed in casa sino a notte inoltrata, arrecando notevoli disagi e fastidi ai residenti, producendo rifiuti che poi vengono abbandonati sugli usci, schiamazzi e generali situazioni di pericolo per quiete ed incolumità pubblica.

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Questa è la triste radiografia dell’Estate Ostunese, che risente di situazioni figlie di un cattiva gestione, di carenze d’organico, di un turismo divenuto ormai di massa, anteponendo la quantità di posti disponibili e strutture, molto spesso prive di ogni autorizzazione, alla qualità di un sistema ricettivo ormai divenuto “a compartimenti stagni”, dunque non direttamente e prontamente coadiuvato da un’Amministrazione che ne curi le esigenze; accade che, in quest’ultimo periodo, soprattutto ad agosto detto sistema collassi su sè stesso, offrendo la più incresciosa delle immagini per una città che dovrebbe fare del turismo uni dei propri punti di forza.

Agli aspetti tipici e consueti del turismo estivo si sommano dunque superficialità ed incompetenza nella gestione della cosa pubblica da parte dell’Amministrazione. Così come da un lato latitano le buone maniere del turista, dall’altro anche la buona amministrazione risulta inadeguata, tentando in ogni modo di apporre maldestramente “una toppa peggiore del buco”.

Andrea Pinto – Tanzarella per Ostuni

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