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Sette consiglieri comunali dell’area civico-socialista hanno presentato un’interrogazione scritta al sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo.

«Possibile parentopoli per il concorso dei vigili. L’amministrazione riapra i termini per la partecipazione». Sette consiglieri comunali dell’area civico-socialista hanno presentato un’ interrogazione scritta al sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo in merito alle procedure della selezione pubblica, poi rinviata per il Covid 19, finalizzata all’assunzione di 15 agenti di polizia locale. In particolare l’istanza di Andrea Pinto, Giuseppe Tanzarella, Giovanni Parisi, Angela Matarrese, Domenico Tanzarella, Adriano Zaccaria ed Emilia Francioso contesta alcune modalità, con le quali nel novembre scorso è stata adottata la delibera per avviare il concorso.

L’intero iter è stato presentato nell’interrogazione consiliare. «Il 5 agosto del 2019 il comune di Ostuni ha approvato il piano triennale del fabbisogno di personale disponendo di procedere per il 2019 all’assunzione di 15 agenti di polizia locale. Tra i requisiti di partecipazione il possesso della patente B. Il concorso – però-attaccano dall’opposizione-non è stato immediatamente bandito. Nelle more della sua indizione, il comune di Ostuni ha stabilito, poi nel novembre del 2019 di modificare i requisiti soggettivi di partecipazione con l’introduzione del requisito della patente A3, necessaria per condurre i motocicli».

Secondo i sette consiglieri questa modifica potrebbe aver ridotto la possibilità di partecipazione a numerosi candidati.« Ad appena un mese di distanza dall’integrazione dei requisiti soggettivi, il 13 dicembre del 2019 è stato bandito il concorso. Per questo non è stato concesso il tempo materiale a tanti giovani interessati a presentare la domanda di partecipazione per concorrere alla procedura di reclutamento. In un mese non sono stati messi nelle condizioni di conseguire la patente A3».

Da qui secondo l’opposizione sarebbero derivate altri situazioni. «Risultano tra gli ammessi al concorso nell’elenco pubblicato dal Comune diversi parenti e affini ad esponenti della maggioranza di codesto Consiglio Comunale. E’ noto che alcuni soggetti abbiano conseguito le patenti A3 a ridosso della data 13 dicembre, in cui il concorso è stato bandito, nonostante – scrivono nell’interrogazione i sette consiglieri comunali- risulti praticamente impossibile perfezionare tale impresa in appena un mese, dovendo sostenere le lezioni di scuola guida e l’esame. Tale modus operandi ha determinato un vulnus alla trasparenza nella gestione del procedimento, ma soprattutto ha determinato un’indebita preclusione nei riguardi dei tanti giovani che avrebbero voluto presentare la domanda». Una serie di circostanze da cui scaturisce oltre l’interrogazione anche un appello ufficiale all’amministrazione comunale di Ostuni.

«L’emergenza epidemiologica ha determinato la sospensione sine die del concorso. Riteniamo che sia opportuno riaprire i termini per la presentazione delle domande prevedendo un congruo lasso di tempo affinchè tutti coloro i quali difettino del requisito della patente A3 – conclude l’interrogazione dei sette consiglieri comunali- possano nelle more conseguirlo, eliminando così gli indebiti effetti preclusivi sinora provocati dalla gestione del procedimento».