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L’ennesima bufala targata Partito Democratico colpisce ancora, si parla di nove posti di terapia intensiva.

Che cosa significa? Gestita da chi? Sanno di cosa parlano? Ed ostetricia e ginecologia? I democratici di Ostuni sanno che per avere un punto nascita un ospedale deve essere di primo livello?

Queste sono alcune delle domande che vorrei fare ai politici del Partito Democratico di Ostuni, che dopo aver fatto declassare il nosocomio di via Villafranca ad Ostuni, oggi parlano di terapie intensive. Mi chiedo dove siano stati in questi ultimi anni mentre si combatteva per la tutela della salute dei cittadini dei comuni del nord brindisino che si sono visti privare prima dei reparti di ostetricia e ginecologia e successivamente di quelli di pediatria e cardiologia.

Sappiamo bene qual è la situazione sanitaria e adesso solo per aver messo un’insegna davanti all’ospedale, pitturato e cambiato alcune suppellettili, parlano addirittura di posti di terapia intensiva.

Secondo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi, i nove posti di terapia intensiva si aggiungeranno ai venti posti presenti a pneumologia. Questi però non sono di terapia intensiva. Affinché si possa realmente parlare di terapia intensiva si deve presupporre la presenza h24 degli specialisti, del personale parasanitario e dei tecnici. Presupposto che non combacia affatto con la realtà attuale del reparto di pneumologia. È inoltre evidente che l’ospedale di Ostuni non dispone di una struttura adeguata per supportare l’emergenza Covid.

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Per quanto riguarda invece il reparto maternità mi sembra doveroso chiedersi se i rappresentati del PD siano a conoscenza del fatto che base necessaria per l’istituzione di un punto nascita è la presenza di un dipartimento materno-infantile che a sua volta richiede la presenza di un Ospedale di I livello e quindi di tutti quei reparti come cardiologia e rianimazione che in questi ultimi sono stati svalutati ed abbandonati dall’amministrazione regionale.

Noi della Lega e tutti i cittadini aspettiamo risposte rispetto a quello che verrà fatto nella nuova ala, ancora incompleta, lo chiediamo a Voi perché Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia con delega alla Sanità lo sostenete voi, insieme a qualche altro consigliere regionale che ha ben pensato di portarsi il “nuovo” ospedale tra Monopoli e Fasano”.

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