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Ecco l’intervento di Angelo Brescia del Partito Democratico di Ostuni sulla ripartenza.

Intervengo in relazione al tema all’ordine del giorno per evidenziare con estrema sintesi alcune riflessioni sulle possibili e necessarie iniziative del comune per far fronte alla situazione emergenziale. Personalmente in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione da parte di questo consiglio comunale ho rivolto a lei sindaco e a tutta l’amministrazione l’invito a voler far sì che il comune raccolga tutte le chance di finanziamento esterne previsti dall’ultima legge di bilancio dello stato, da previdenza della regione e dalla comunità europea, quell’invito a mio avviso ritorna ancora più attuale nella situazione che stiamo vivendo fermo restando quanto di competenza dello stato e della regione, questa amministrazione deve certamente comunque porsi il problema di quantificare quante spese di bilancio sono state sostenute e quante non lo saranno sino al 31/12.

In conseguenza di ciò dovrà secondo la parte politica che rappresento, porsi il problema di un riassestamento di bilancio, faccio rilevare che alcuni contratti di prestazioni periodiche che generano costi a carico del bilancio non sono stati almeno in parte seguiti ad esempio il servizio di mensa scolastica, i trasporti degli alunni, il trasporto dei rifiuti delle attività commerciali la cui attività è stata vietata, per cui dovrebbe potersi determinare una rinegoziazione che generi un’altra economia a beneficio del bilancio, per altro verso mi sembra che fossero state programmate opere per interventi e/o altre possibili prestazioni di terzi che con ogni probabilità sono state sospese per tali situazioni ma appena possibili ripristinata la normalità e su piano burocratico fatto ricorso a quelle normative specifiche dei codici dei contratti pubblici che prevedono termini brevi per l’affidamento dei lavori.

Mi risulta che a riguardo l’ANAC ha fornito chiarimenti creando un vero e proprio vademecum che è possibile visionare appunto sul sito dell’ANAC. Altre serie di iniziative che una lungimirante amministrazione dovrebbe mettere in campo sarebbero a mio avviso quelle utili a ri appezzare l’organizzazione dell’ente completamente digitalizzata per consentire ai fruitori di servizi la non più presenza fisica presso gli uffici comunali. Nella situazione di seria crisi che si preannuncia anche per gli enti territoriali non va sottovalutata alcuna opportuna analisi sulla economia di spese, va verificato se possibili inconveniente rinegoziare i modi e valutare ogni necessario investimento che determini economie di gestione. La digitalizzazione potrebbe  liberare risorse umane che riqualificate andrebbero impiegate nella esecuzione di funzione attualmente affidate in concessione con il sostenimento di rilevanti costi di bilancio. La necessaria programmazione dovrebbe consigliare approfondimenti seri sulla valorizzazione dei beni pubblici che bene potrebbero svolgere funzioni utili per il bene salute.

Ostuni ce lo diciamo ogni giorno è un paese di rilevanza turistica, credo che non sia più il tempo di non essere un territorio che assieme agli altri confinanti non sia un distretto turistico, quest’ultimo e altrove facilmente diventato realtà rappresentando una buona esperienza di cooperazione tra pubblico e privato. Inoltre l’area industriale di Ostuni è ricompresa nelle zone economiche speciali che dovrebbero facilitare l’insediamento di nuove iniziative produttive, non predisporre quanto di competenza del comune significa rinunciare di fatto ad altre possibilità di sviluppo.

Per questo anno inoltre le risorse mare potrà certamente essere meno utilizzata rispetto al passato, credo sia un’occasione per licenziare il piano delle coste, accelerare se c’è la capacità degli interventi per il porto e immaginare una rigenerazione dei territori costieri.

Foto di repertorio