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Tre sole telecamere pubbliche funzionanti su un totale di quaranta per l’intero territorio di Ostuni.

E’ quanto sarebbe emerso nel corso di un sopralluogo effettuato ieri mattina, all’interno del comando di Polizia Municipale della Città Bianca: presenti l’assessore alla viabilità Luca Cavallo ed il consigliere comunale di opposizione Andrea Pinto, che 24 ore prima in consiglio aveva sollevato la questione.

In particolare il rappresentante del gruppo “Tanzarella per Ostuni” aveva manifestato perplessità dopo la risposta del sindaco Guglielmo Cavallo ad una sua precedente interrogazione sulla stessa problematica.

Il primo cittadino, anche in base a quanto sarebbe emerso da un collaudo di un’azienda esterna dello scorso inverno, nella sua lettera di risposta all’interrogazione ha fatto riferimento a sole sette guaste, alcune difettose, e 33 telecamere funzionanti. «Nulla di tutto questo è emerso nel sopralluogo di ieri. Anche alla presenza dell’assessore Cavallo e di un ufficiale della Polizia locale –attacca Pinto- abbiamo constatato che il funzionamento è di sole tre telecamere. E’ davvero grave tutto ciò».

L’intero sistema si trova all’interno della sede del comando della Polizia Locale di Ostuni, ex Pretura, di recente riqualificazione. Dal sopralluogo di ieri è emerso che l’impianto è correttamente operativo solo nell’area di Viale Pola, nei pressi del campo sportivo ed in via Tommaso Nobile. «Una situazione incresciosa se si considera un altro aspetto. L’impianto è stato realizzato nel 2014 con l’amministrazione guidata dall’ex primo cittadino Domenico Tanzarella: negli ultimi sei anni, tanto il sindaco quanto l’assessore al ramo, sono stati al governo della città- afferma il consigliere comunale Andrea Pinto- anche con ruoli importanti, senza trovare nessuna soluzione adeguata a risolvere questa grave criticità strutturale, che mina la sicurezza dell’intero territorio di Ostuni. Un impianto che non può essere di nessun supporto all’operato delle forze dell’ordine».

Posizione critica nei confronti dell’amministrazione su questo delicato argomento, in materia di ordine e sicurezza pubblica, condivisa anche dal consigliere comunale Domenico Tanzarella.
Su un possibile non corretto funzionamento dell’impianto pubblico di videosorveglianza ad Ostuni in un incontro pubblico, già lo scorso gennaio era intervenuto anche il vicequestore aggiunto Gianni Albano. Il sopralluogo di ieri avrebbe confermato quanto esposto dal commissario, e quindi l’impossibilità per le forze dell’ordine, in alcune particolari indagini di poter utilizzare le telecamere installate nei vari punti del centro urbano e nelle aree periferiche della città.

Le circostanze emerse ieri sono state oggetto anche di un confronto all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Cavallo, e di alcune valutazioni da parte dell’assessore alla viabilità. «Al momento non posso anticipare nulla. Stiamo facendo degli accertamenti ed eventualmente prenderemo dei provvedimenti». E’ questa la posizione manifestata dall’assessore Luca Cavallo.

Nel suo intervento, invece, in consiglio comunale il primo cittadino sullo stesso argomento aveva anticipato anche una riunione tecnica: «Nei prossimi giorni sarà fissato un incontro con il responsabile dell’istituto di vigilanza “Blu vigilanza” che opera nel territorio di questo comune al fine di conoscere gli impegni assunti con il protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città”, rinnovato il 24 gennaio scorso». Lo stesso Guglilemo Cavallo venerdì in consiglio ha fatto riferimento alla circostanza che gli impianti per l’abbandono dei rifiuti hanno anche la funzione di monitoraggio del territorio.