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Riapertura dei reparti, ecco le considerazioni del PD di Ostuni.

Non nascondiamo il nostro personale stupore nel leggere le inspiegabili contrapposizioni sulla sanità locale. Facciamo fatica a comprendere gli esiti delle determinazioni delle altre parti politiche: da un lato, un ricorso al TAR per chiedere la sospensione dei lavori (ad oggi istanza cautelare rigettata!) e dall’altro lato, un’ordinanza sindacale priva di ogni logica.

Ci chiediamo e vi chiediamo: se effettivamente la direzione generale dell’ASL di Brindisi avesse avuto la possibilità di far coesistere i lavori manutentivi con l’attività ordinaria dei reparti per quale oscuro motivo non lo avrebbe fatto?

La sensazione che abbiamo – noi che non abbiamo partecipato né al ricorso al TAR né all’ordinanza sindacale e siamo minoranza silenziosa (ma siamo in tanti) – è che chi prende queste posizioni lo fa per un solo fine: il politico come sindacalista non della sanitàbensì dei (pochissimi) dipendenti.

Ma cosa si vuole? Tutta questa agitazione è finalizzata a far coesistere per un mese, quello di maggio, i lavori di ristrutturazione con i ricoveri? Pensate che questo faccia bene ai pazienti?

Il Comune viene esposto molto probabilmente ad un insuccesso giudiziario per un obiettivo di propaganda che non trova neanche ascolto nella popolazione.

Gli ostunesi se ben informati, sarebbero contenti del fatto che finalmente si ammoderna l’Ospedale e che dal 1 giugno si potrà riprendere l’attività dei due reparti oggetto dei lavori, così da vedersi concluso l’ammodernamento e soprattutto l’adeguamento dell’intera struttura Ospedale, unitamente al già pronto reparto di pneumologia, eccellenza dell’intero territorio regionale.

Forse gli ostunesi preferirebbero che le energie della politica fossero indirizzate al completamento della nuova ala.

Su questo obiettivo il Partito Democratico, condannando gli inutili diversivi messi in campo, chiama alla mobilitazione gli altri partiti facendo appello al valore della serietà e responsabilità nei confronti di cittadini che non meritano di essere mistificati.

Anziché bloccare il buon operato dell’ASL di Brindisi, sarebbe più opportuno che l’Amministrazione comunale utilizzasse queste settimane di lockdown per ammodernare e adeguare le strutture scolastiche, le strade e tutte le opere pubbliche incompiute.