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Il gruppo #PerOstuni torna ad affrontare la questione sanitaria. Ecco la nota.

Siamo costretti ancora una volta ad intervenire dopo aver letto alcune considerazioni squallide e piuttosto offensive che, a nostro parere, non si addicono a persone che si ergono a politici di alto livello e che hanno come unico interesse il bene comune.

Lo sciacallaggio politico e affini sono categorie che non ci appartengono. Se ci siamo permessi di entrare in questo mondo così pericoloso ed insidioso dei social lo abbiamo fatto perché siamo stanchi di subire. Vogliamo ribellarci di fronte allo scempio che si sta perpetrando nel nostro presidio ospedaliero e soprattutto al rischio cui sottoponiamo ogni giorno noi stessi e i nostri malati.

Ormai lavoriamo da tantissimi anni e prima che molti di voi nascessero, abbiamo affrontato battaglie per far valere i nostri diritti. Diritti sacrosanti sanciti dalla Costituzione. Per negligenza e superficialità dei nostri amministratori, abbiamo dovuto subire scelte che progressivamente hanno decretato il declino del nostro presidio ospedaliero. Abbiamo sempre lavorato con grande impegno nonostante le tante difficoltà, siamo andati avanti sempre a testa alta e non ci siamo piegati a Nessuno.

La nostra posizione scaturisce dall’evidenza dei fatti. Dalle premesse e dalle promesse mai mantenute. Dalle continue frustrazioni cui ogni giorno siamo sottoposti. Per fare esempi concreti, il Decreto n.70/2015 relativo agli standard dell’assistenza ospedaliera ha penalizzato non poco il nostro presidio, la Legge 161/2014 sui turni di lavoro, che avrebbe dovuto salvaguardare gli operatori, non è stata mai rispettata. E noi operatori, anche oggi, senza aver paura di fare chilometri in più, continuiamo a lavorare, a fare turni massacranti, reperibilità assurde, quando magari voi dormite sonni tranquilli.

Ci preoccupa tantissimo una possibile soluzione di questo tipo. Il nostro ospedale non ha le caratteristiche strutturali e tecnologiche per essere adibito ad Ospedale Covid19.
Le malattie infettive sono una patologia seria e quanto accaduto a Brindisi era prevedibile.
L’ospedale di Ostuni non è adeguato ad affrontare una emergenza di questo tipo. Sarebbe necessario intervenire con diverse e importanti modifiche strutturali e non solo, altrimenti correremmo il rischio di avere un Perrino2. Perchè non si riesce ancora a completare la piastra? Avrebbe risolto in parte tutti questi problemi, almeno quelli di tipo strutturale.

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Il nostro interesse è di salvaguardare i pazienti, ma nello stesso tempo anche noi operatori. I requisiti necessari per un reparto covid sono tanti e ne citiamo solo alcuni. Devono essere reparti dedicati, con ingressi diversi, dotati di stanze sterili con sistema di ventilazione, impianto di climatizzazione e depurazione dell’aria con filtri Hepa, stanze filtro per i pazienti e per il personale; lo stesso equipaggiamento del personale è ad hoc e ha caratteristiche particolari. Per garantire la giusta assistenza e salvaguardare tutti, i servizi di radiologia, laboratorio e cardiologia devono essere autonomi.

Quelli appena elencati sono solo un esempio, ma sono previsti tanti altri requisiti, altrettanto fondamentali ed imprescindibili, che sarebbero da approfondire con gli addetti ai lavori.
Non si può improvvisare. I rischi sono tanti. Vi sentireste tranquilli se andaste a fare un controllo tac nel nostro presidio, sapendo che il precedente esame è stato effettuato ad un malato Covid? Non si tratta di appestati, con tutto il rispetto anche per loro, ma possono trasmettere il contagio ad altri. Il punto è che non vogliamo correre questo rischio. Sono morti già 80 nostri colleghi e sicuramente altrettanti infermieri e paramedici. Vogliamo continuare con questa ecatombe?

Ed è proprio perché siamo medici che ci permettiamo di fare considerazioni e ci permettiamo di dare questi suggerimenti.  Altro che speculazione politica. Altro che sciacallaggio. Altro che procurato allarme. Altro che interessi personali. Il nostro unico interesse è il benessere di tutti, perché con questo virus potremmo essere TUTTI pazienti. Anzi, proprio per questo basta polemiche perche’ i problemi, ora, sono altri

POTRESTI ESSERTI PERSO...