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L’assessore Pinna replica alle parole di Giuseppe Tanzarella sull’appalto dei rifiuti

Leggo l’intervento del consigliere Tanzarella pieno di acredine nei miei confronti, ben al di là del suo ruolo politico di oppositore. Svolgo le funzioni di Assessore dell’Ambiente nel massimo rispetto del ruolo assegnatomi dal Sindaco, senza prevaricare ed imporre decisioni avventate alla comunità che rappresento. Per quanto attiene le dinamiche circa la scelta di cambiare il sistema di raccolta nelle campagne, passando dal porta a porta a quello delle Cam mobili, mi pare alquanto bizzarro attribuirmene le responsabilità atteso che lui stesso parla di scelta discussa nel 2018, quando io di certo non ricoprivo alcuna carica.

Mi corre l’obbligo precisare che il mio compito è stato quello, in primis, di dare attuazione ad un contratto di igiene urbana già assegnato con regolare gara d’Appalto bandita nel 2018. La scelta dell’epoca prese atto della difficoltà di gestione del porta a porta in un’area così grande e delle criticità emerse nel servizio. Nel frattempo sono quasi triplicati, causa la gestione dell’AGER della Regione Puglia, i costi di conferimento delle frazioni indifferenziate e della Forsu che potrebbero incidere sui costi della TARI.

Nonostante questo scenario, stiamo comunque lavorando per migliorare il nuovo servizio implementando i punti e di raccolta, trasformando ove possibile le Cam mobili in stazioni fisse munite di accesso controllato da opportune schede identificative, ed infine stiamo verificando l’introduzione di ulteriori agevolazioni di tipo fiscale. Per quanto riguarda la partecipazione al finanziamento regionale per la realizzazione del nuovo Centro Comunale di Raccolta in zona industriale, occorre ricordare al consigliere Tanzarella, che tale scelta nasce dalla necessità di decongestionare il CCR di Santa Caterina che nei mesi estivi per l’eccessiva produzione di rifiuti va in sofferenza.

Io penso che il compito di un Amministratore sia quello di ascoltare le istanze dei cittadini, nel caso specifico gli abitanti di Santa Caterina, i quali, in più circostanze, hanno chiesto di intervenire con soluzioni per risolvere le criticità di un centro sottodimensionato sin dalle sue origini. Sulla legittimità urbanistica e paesaggistica dell’intervento, gli uffici competenti comunali hanno fatto le valutazioni del caso confermando la fattibilità della candidatura.

Infine la scelta dell’ubicazione è stata determinata da due aspetti strategici: il primo per la sua ubicazione tra la marina e il Centro Storico intensamente abitate nella stagione estiva, il secondo perché stabile già esistente e di proprietà comunale. Per quanto attiene la partecipazione dei cittadini sono state attivate le procedure previste per legge. Sulla vicenda della fruibilità per gli animali dei parchi e aree gioco, non attenderemo la sentenza del TAR prevista per dicembre, ma adegueremo il regolamento alla nuova legge regionale. Anche qui penso che l’Amministrazione sia intervenuta in buona fede per rispondere alle innumerevoli richieste da parte di genitori e nonni, che accompagnando i propri figli e nipoti in queste aree, stanchi di dover vedere escrementi di cani disseminati ovunque avvertendo un pericolo di fatto per la salute dei più piccoli.

Non è corretto far passare l’idea che le scelte sono contro a determinate categorie (come i detentori di animali) ma semplicemente a favore delle fasce più deboli come bambini ed anziani, per colpa della inciviltà di chi non rispetta le regole del vivere civile. Per quanto riguarda il porto, Tanzarella evidenzia ancora una volta di non volere che si realizzi, come già ampiamente dimostrato nel passato. Concludo con l’auspicio che la dialettica politica tra opposizione e maggioranza, possa in futuro essere costruttiva e non distruttiva per il bene della nostra Ostuni e dei concittadini tutti, evitando attacchi personali fini a se stessi.