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Tassa di soggiorno, il consigliere Andrea Pinto chiede chiarezza dopo la lettera della corte dei conti. Ecco il testo dell’interrogazione.

Il sottoscritto PINTO ANDREA, nella veste di Consigliere Comunale del Gruppo consiliare “Tanzarellaper Ostuni”, P R E M E S S O che da informazioni assunte, risulterebbe che il 20 gennaio u.s. l’on. Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Puglia – abbia inoltrato alla S.V. ed al Presidente dell’Organo di Revisione delle osservazioni in merito all’imposta di soggiorno riscossa per l’anno 2018.

C O N S I D E R A T O che dalla lettura della predetta Nota si evince, dall’esame complessivo dei comuni pugliesi i quali  hanno adottato l’imposta, come emerga, da parte del  Comune di Ostuni la situazione di una possibile inadeguata entrata, inferiore a quella potenzialmente ottenibile;

che il Comune di Ostuni ha una ricettività di 9.471 posti letto e che nell’anno 2018 ha registrato un dato di nr. 355.602 cittadini e stranieri quale presenza turistica con una riscossione complessiva dell’imposta di soggiorno pari ad euro 380.000, come da Consuntivo 2018;

che la stessa Corte dei Conti, nella predetta nota, a solo titolo di esempio indica i dati del Comune di Polignano a Mare, il quale ha 3.141 posti letto e nel 2018 ha avuto presenze turistiche per nr. 274.138  ed ottenuto per lo stesso anno una riscossione di imposta di soggiorno pari ad euro 484.846,84;

che da una semplice comparazione dei dati si può notare come il Comune di Polignano a Mare, con un terzo dei posti letto, rispetto al Comune di Ostuni, abbia riscosso ben oltre 100.000,00 euro rispetto al nostro Comune;

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che la costante premura di codesta Amministrazione non dovrebbe essere solo quella di voler ampliare la platea dei contribuenti per la suddetta imposta, ma altresì di voler propinare una politica di contrasto all’evasione, nei confronti di tutti coloro i quali non versino l’imposta in oggetto, i cosiddetti “furbetti del soggiorno”. Solo trasmettendo segnali fermi e precisi si eviterebbe una continua e poco piacevole vessazionedi quei cittadini e/o imprenditori che patiscono le altrui inadempienze;

che non sono ancora ufficiali i dati del 2019 anche se pur tuttavia dall’esame di alcuni documenti contabili presentati dall’Assessore al Bilancio si rileva che l’imposta di soggiorno per il 2019 ammonterebbe ad euro 400.000,00, dunque in linea con l’anno 2018.

C H I E D E al Sig. Sindaco e all’Assessore competente una relazione dettagliata sulle entrate del 2018 e del 2019 relative all’Imposta di Soggiorno e di conoscere le iniziative che si intende mettere in atto per il raggiungimento di maggior livello di entrata così come richiesto dalla Corte dei Conti.

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