I consiglieri di opposizione sono intervenuti a margine del ricorso al TAR che ha bloccato la delibera emessa dal comune di Ostuni sull’ingresso nelle aree verdi dei cani.

Apprendiamo con piacere che a seguito dell’intervento del TAR i cani possono nuovamente accedere nelle aree verdi della nostra Città, ovviamente con il rispetto delle prescrizioni di cui al vigente regolamento. Certo non possiamo non rilevare che quando dei cittadini sono costretti a rivolgersi all’Autorità giudiziaria per fare valere interessi della intera comunità, vengono mortificati tutti i principi di partecipazione e condivisione che dovrebbero regolare l’attività amministrativa.

Ci auguriamo che il Sindaco Cavallo la smetta di fare orecchio da mercante ed incontri la Città per trovare, sul tema, una soluzione condivisa che possa contemperare le diverse esigenze, da un lato la sicurezza, l’ordine e l’igiene delle aree verdi, dall’altro quella di consentire ai proprietari di cani di poter liberamente circolare nelle aree verdi in questione. Ci sono 300 Cittadini che da tempo hanno chiesto al Sindaco di farsi promotore di un incontro pubblico, allargato alla cittadinanza tutta ed alle associazioni animaliste, che tanto si prodigano per il nostro territorio, proprio al fine di individuare detta soluzione condivisa.

Ad oggi tale istanza è stata completamente ed inspiegabilmente ignorata dall’amministrazione, così dimostrando una arroganza politica senza precedenti. Arroganza evidenziata dallo stesso TAR che ha rilevato come la Giunta non potesse adottare il divieto in questione, stante un regolamento adottato dal Consiglio Comunale al quale la stessa giunta deve attenersi. Dalla vicenda, crediamo, venga fuori un insegnamento per la giovane giunta Cavallo, non si amministra e non si governa da soli, occorre tenere conto di quanto stabilito dall’intero Consiglio Comunale, occorre incontrare la Città, favorire la partecipazione, condividere le scelte.

Attendiamo fiduciosi un cambio di rotta e, come area civica di opposizione, sul punto non faremo sconti.