Alla vigilia del consiglio comunale, monotematico sull’ospedale di Ostuni, i consiglieri comunali Andrea Pinto (Tanzarella per Ostuni) e Giuseppe Tanzarella (Avanti Ostuni) contestano alla maggioranza la mancata predisposizione di un esposto alla corte dei conti, in merito ai ritrardi della piastra, da sottoporre e sottoscrivere al consiglio.

«Premettendo le emergenze esistenti attualmente nella struttura, dalla mancanza di personale medico alla riduzione di alcuni servizi, come per la cardiologia, nella quinta commissione consiliare era stato concordato , come emerge dai verbali sottoscritti in commissione anche da consiglieri del centrodestra –spiegano Pinto e l’altro consigliere dell’area civica Giuseppe Tanzarella- che nella seduta monotematica di lunedì prossimo si sarebbe proceduto alla sottoscrizione di un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità e chiarire sul prolungamento dei lavori e lo sperpero di denaro pubblico. Improvvisamente poi la maggioranza ha fatto retromarcia, in conferenza dei capigruppo. Sarebbe stata l’unica iniziativa veramente incisiva e risolutiva della questione, dopo che in questi anni, con le proteste dei cittadini, non si è ottenuto nulla. E’ sotto gli occhi di tutti –spiegano Tanzarella e Pinto che le manifestazioni ed i precedenti consigli comunali siano stati solo passerella politica.

Avevamo suggerito di predisporre il ricorso alla Corte dei Conti perché riteniamo che agire in sede giurisdizionale sia l’unica soluzione- precisano Pinto e Tanzarella- per smuovere le acque della politica sanitaria territoriale, con riferimento alla gestione amministrativa in merito all’ospedale di Ostuni, del recente passato ed ottenere risposte». Poi l’elemento politico nella nota dell’opposizione. «Forse il centrodestra ancora una volta vuole utilizzare questo consesso pubblico, nelle imminenze delle Regionali, per fare campagna elettorale. Rinnovo alla maggioranza, in virtù della correttezza istituzionale che contraddistingue la nostra parte di opposizione, l’appello nel rivedere queste sue scelte, affinchè in consiglio comunale – conclude Giuseppe Tanzarella- possa convergere sull’unica iniziativa che riteniamo necessaria: notiziare la magistratura contabile di questa situazione».

Andrea Pinto sottolinea, poi, un altro aspetto in merito alle attività delle commissioni consiliari. «Prima della mancata sottoscrizione dell’ esposto sull’ ospedale, come concordato, il centrodestra, anche sulle vicende del Cinema Roma e del centro ippico ha avuto un comportamento scorretto. Quello che si decide in commissione consiliare viene stravolto e disconosciuto dalla maggioranza in consiglio. Per il polo di addestramento – conclude Pinto- sulla proposta dell’ippoterapia, da me avanzata nelle commissioni congiunte, in consiglio comunale l’amministrazione addirittura si è appropriata della paternità dell’iniziativa sociale».