E’ scontro tra maggioranza e opposizione sul futuro del Cinema Roma di Ostuni.

Continua a far discutere la nuova “Sala polifunzionale” pensata ed in fase di realizzazione da parte della nuova proprietà, che fa riferimento al facoltoso imprenditore Renè De Picciotto.

Forze politiche in disaccordo sulla possibile presenza, o necessità di inserire, vincoli per conservare l’identità esclusivamente a cinema e teatro dell’immobile. Si alla nuova sala, aperta anche ad altri utilizzi, da parte del centrodestra. Riserve da parte dell’area civica del consigliere comunale Domenico Tanzarella e del Partito Democratico, che non sono contrari all’investimento privato, ma richiedono, così come anche il Forum della Società Civile, una veste prettamente incentrata sulla cultura per il nuovo Cinema Roma.

In consiglio comunale respinto un ordine del giorno, dei consiglieri comunali Giuseppe Tanzarella e Angelo Pomes con cui l’opposizione impegnava l’amministrazione a sottoporre alla proprietà una nuova convenzione, per riaffermare l’esclusività di un utilizzo dell’immobile come sala cinematografica e teatrale.

La maggioranza compatta ha respinto la richiesta puntando a far sottoscrivere, invece, la precedente convenzione con la sala polifunzionale, che prevede all’interno della nuova struttura 176 posti in platea a scomparsa immediata, quattro angoli bar bistrot ed in galleria la presenza variabile di postazioni che vanno da un minimo di 40 ad un massimo di 100 non fisse.

«Un buon amministratore è colui il quale attraverso una visione complessiva ed un progetto di città, riesce a garantire l’iniziativa privata salvaguardando l’interesse collettivo. Noi riteniamo –attacca Angelo Pomes- che in questa circostanza siano venuti meno tali presupposti. La partecipazione non può essere un vessillo solo della campagna elettorale».

Contestazioni anche dall’area civica. «Stiamo scrivendo una brutta pagina della politica culturale e civile della nostra città». Così Andrea Pinto ,capogruppo della lista Tanzarella per Ostuni. «Sono orgoglioso di aver messo a disposizione della comunità, durante le mie amministrazioni, un luogo di cultura e aggregazione . Una realtà per anni destinata alla fruizione di scolaresche e associazioni. Si fa ancora in tempo a salvaguardare l’interesse pubblico di questa città. Potreste essere ricordati –afferma invece l’ex sindaco Domenico Tanzarella, rivolgendosi all’attuale maggioranza, come gli amministratori che avete chiuso una storia di oltre 80 anni di questa città».

Dal centrodestra, invece, si conferma la volontà di non includere vincoli su quello che dovrà essere l’utilizzo della nuova sala. «E’ di un investimento che non abdica alla cultura. Non ci sarà nessuna pagina nera. Il rischio della chiusura è stato davvero alto. Non siamo subalterni a nessuno –dichiara il sindaco Guglielmo Cavallo- e non mettiamo da parte l’interesse pubblico».

Sulla questione amministrativa, interviene da Direzione Italia, Francesco Semerano: «Non c’è mai stato un vincolo di un cinema o teatro sull’immobile: c’è anche il parere dell’avvocatura comunale. La proprietà ha confermato in più occasioni di voler dare valore a questi due ambiti. Ritengo che l’investimento privato è commisurato all’interesse pubblico».

Si al nuovo Cinema Roma  anche dall’ex assessore al turismo, oggi consigliere di maggioranza Vittorio Carparelli. «Sono sempre più d’accordo sul dare fiducia all’imprenditore di andare avanti. La struttura era fatiscente e noi dobbiamo ringraziarlo per l’intervento che sta facendo per la nostra città e per gli ostunesi». A favore del progetto anche Giuseppe Bagnulo, consigliere comunale di Forza Italia. «E’ necessario essere al passo con i tempi. Una sala di 400 posti, non è più pensabile oggi. L’amministrazione deve continuare a seguire questa strada, destinata alla creazione della sala polifunzionale».

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