Il presidente del consiglio comunale Giovanni Zaccaria replica alle parole del consigliere Giuseppe Tanzarella.

Riceviamo e pubblichiamo

In merito alle affermazioni del Consigliere Giuseppe Tanzarella, avverto l’esigenza di rivolgergli solo con l’invito a sforzarsi ad assumere contegni più adeguati alle sedi in cui intende esercitare il suo ruolo istituzionale e rispettosi, non tanto del ruolo del Presidente del Consiglio Comunale, l’ultima delle preoccupazioni e premure, bensì delle più elementari regole che disciplinano il confronto e anche la polemica.

 In qualità di Presidente del Consiglio Comunale mi limito a rassicurarlo che, fedele all’impegno pubblicamente assunto, mi sono sempre attenuto al regolamento e, come da più parti è stato riconosciuto, fin dal giorno del mio insediamento ho esercitato la funzione di rappresentante dell’intera assemblea e di tutti i colleghi consiglieri, senza distinguere se appartengano alla maggioranza o alla minoranza.

Il Consigliere Giuseppe Tanzarella parla di collaborazione e correttezza istituzionale; mi chiedo e gli chiedo se dichiarare allo scrivente, con modi adeguati ad altri contesti, e non mi riferisco solo all’uso dell’idioma locale (peraltro a me tanto caro)di “dover smammare quando lo incontro” rientri tra la normale dialettica con chi la pensa diversamente da lui.

Non intendo cedere alle provocazioni, ma penso che questo episodio debba condurre a delle riflessioni. E’ sacrosanto il diritto di sostenere tesi ed argomentazioni in contrasto con i propri interlocutori, anzi è proprio la contrapposizione tra le idee e le interpretazioni che garantisce la democrazia e la tutela degli interessi pubblici, però è necessario ripristinare un minimo di regole, e se non dovesse essere possibile farci apprezzare dai cittadini per lo stile, quantomeno dovrebbe essere necessario ritornare ai canoni della educazione.                                        

       

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