Il consigliere del gruppo Avanti Ostuni interviene sulla sdemanializzazione della strada delle Taverne.

Resto allibito dalla notizia appresa, solo qualche giorno fa, dell’indizione, in data 01 ottobre, di una Conferenza dei Servizi da parte della Regione Puglia finalizzata alla valutazione dell’interesse pubblico in merito alla declassificazione, sdemanializzazione ed eventuale alienazione di un tratto della strada provinciale denominata “Le Taverne” in favore del richiedente Consorzio di Rosa Marina.

Al di là della notizia in sé, i cui aspetti restano inquietanti per il contrasto dello scenario prefigurantesi con l’interesse della cittadinanza tutta a conservare i già scarsi diritti alla libera mobilità sul tratto di costa occupato dal Consorzio di Rosa Marina, in qualità di Consigliere Comunale sono costretto a constatare come l’amministrazione del nostro Comune consideri carta straccia i principi di partecipazione democratica e rappresentatività che dovrebbero garantire il coinvolgimento dei Consiglieri Comunali nei procedimenti amministrativi finalizzati ad assumere scelte che ricadono, inevitabilmente, sull’interesse dell’intera cittadinanza.

Invece, purtroppo, noi Consiglieri siamo costretti a conoscere di questi procedimenti e delle manovre che Enti pubblici terzi, o, peggio, consorzi privati, attivano in nostro danno solo grazie alle nostre capacità di carpire notizie per vie parallele, quando invece il Comune dovrebbe metterci in condizione di partecipare e di dire la nostra, in qualità di rappresentanti dei cittadini, su questioni rilevanti come queste.

Nel merito della vicenda, il Consorzio di Rosa Marina, dopo aver perso un contenzioso amministrativo dinanzi al Tar, nel quale aveva chiesto al Tribunale di costringere la Provincia di Brindisi, proprietaria della strada in questione, a declassificarla per poi permetterne la cessione in proprio favore, non contento ha inoltrato alla Regione apposita istanza per la riattivazione di un procedimento teso alla rivalutazione dell’interesse pubblico a mantenere a strada di proprietà della Provincia.

La tesi del Consorzio Rosa Marina muove dal presupposto che essendo stata realizzata altra arteria stradale parallela che consentirebbe il raggiungimento della costa senza passare dinanzi all’ingresso principale della lottizzazione, situato proprio sulla strada “Le Taverne”, tale viabilità potrebbe essere inglobata nel villaggio, giustificando tale opzione con l’ottenimento di una maggiore sicurezza per i consorziati, ed attraverso la descrizione di tale tratto di strada quale “relitto” inutilizzato ed incustodito.

E’ evidente come le considerazioni fatte dal Consorzio siano del tutto di parte e lontane anni luce dall’esigenza, forte e sentita, della cittadinanza tutta, a mantenere un tratto di viabilità nella disponibilità del libero esercizio della mobilità costiera, già ampiamente ed illegittimamente impedita dalle regolamentazioni capestro sugli accessi al Villagio di Rosa Marina, attualmente impedito, addirittura, a pedoni ed a ciclisti.

A questa Conferenza dei Servizi, ovviamente, è stato invitato il Comune di Ostuni, che ci si augura provveda a ribadire la contrarietà a tale inaccettabile disegno di privatizzazione così come già fatto dalla passate amministrazioni Tanzarella.

Resta un mistero, comunque, il particolare attivismo da parte della Regione, che si è premurata di avviare un procedimento per valutare l’interesse di altro Ente distinto, quello provinciale, al mantenimento della giurisdizione su di una strada. Ma ciò che più desta preoccupazione è che ciò sia avvenuto su sollecitazione di un Consorzio che, giova ricordarlo, resta portatore di un interesse privatistico. E’ evidente che su tale questione vi sono anomalie che porteranno l’opposizione a vigilare attentamente.

Ci si augura, perciò, che il Comune si opponga con fermezza a tale ennesimo prepotente tentativo di privatizzazione posto in essere in danno della nostra città, ritenendo opportuno, preventivamente, che venga chiesto un rinvio della Conferenza dei Servizi onde portare l’argomento in Consiglio Comunale, sì da poter rendere pubblico un dibattito su una vicenda, quale quella di Rosa Marina, che merita il coinvolgimento della cittadinanza tutta ed il raggiungimento di una volontà collettiva che possa essere portata in sede di Conferenza.

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