Il consigliere Andrea Pinto scrive al sindaco di Ostuni sulla situazione in cui versa Corso Mazzini.

La stagione che in questo periodo volge al termine ha garantito l’alimentum a livello economico ad una città che ritrova ormai nella vocazione turistica non già un importante pilastro identitario, ma linfa vitale per i numerosi operatori del settore.

Con l’arrivo del mese di settembre, benché vi sia ancora una presenza turistica seppur in tono minore, molti operatori scelgono di chiudere la propria attività, forti dell’operato svolto durante la bella stagione, con il picco che si raggiunge annualmente a partire dalla seconda settimana di agosto per arrivare poi alle celebrazioni delle Feste Patronali.

L’Amministrazione mira a proporre incentivi per poter mantenere in attività gli operatori anche in questo periodo, non considerando però una moltitudine di aspetti e criticità da curare, che dovrebbero essere fondamentali in un paese dalla forte vocazione turistica quale la nostra Ostuni.

Bisognerebbe chiarire al Sindaco Avv. Cavallo, il concetto di DESTAGIONALIZZAZIONE, che non può essere contrastato con incentivi riguardanti la liberalizzazione delle attività commerciali, per fare in modo che gli esercenti possano essere operanti per gran parte dell’anno. Si parla di “problema culturale” di “Amministrazione che non deve essere l’unica a fare il proprio dovere”, ma è sufficiente fare in questo periodo una passeggiata su una delle principali arterie (CORSO MAZZINI) percorse dai turisti per raggiungere il Centro Storico, per comprendere come non si tratti propriamente di problema culturale e/o amministrativo, cosi come asserisce il Sindaco, ma le responsabilità sono in capo ad un Amministrazione non evidentemente in grado di offrire giusta accoglienza e servizi per poter permettere agli operatori commerciali di esercitare la propria attività anche a stagione conclusa.

Numerosi i problemi riscontrabili, quali l’illuminazione non curata sulle principali strade, si pensi a Corso Mazzini, arteria per giunta nota al Primo Cittadino, lungo il cui tratto vi sono circa una decina di lampade non funzionanti che si estendono su tutto il tragitto e la carenza di personale della Polizia Locale nelle vie del centro, che non aiutano certamente a far sentire più in sicurezza turisti, cittadini ed operatori; l’abbandono dei rifiuti da parte dei cittadini stessi nei cestini a bordo strada, che per quanto “culturale” possa sembrare, evidentemente non riesce ad essere arginato con provvedimenti idonei.

Piuttosto che concentrarsi su problemi come l’abbassamento dei decibel nei locali del centro o la privatizzazione dei parcheggi sarebbe opportuno, dato che a detta dell’Amministrazione si mira ad elevare la qualità dell’offerta turistica, curare maggiormente e con maggior riguardo il nostro salotto cittadino migliorando l’arredo urbano, visto che la maggior parte dei turisti si ritrova, non disponendo di ulteriori spazi idonei, costretta a bivaccare sulle scale antistanti la Chiesa di San Francesco, ed inoltre alimentando la creazione di eventi che si articolino in un calendario più ricco, più duttile per ogni tipo di esigenza turistica in ogni periodo dell’anno, e che non si sviluppi solo su tre mesi e due settimane (nel periodo delle festività Natalizie), sì da poter invogliare e mettere nelle condizioni gli esercenti di poter essere aperti anche negli altri periodi.

Solo qualificando l’offerta ed assumendosi la paternità dell’immagine resa al turista, l’Amministrazione rappresentante la città nel suo insieme, sarà in grado di impersonare correttamente il proprio ruolo.

Andrea Pinto – Capogruppo Consiliare “Tanzarella per Ostuni”

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